GIRONIMA CAVALLERIA A M.
Se vi hò & detto & piu volte scritto che schiviate le male pratiche, non è ciò stato senza cagione: imperoche so quanto nuocer sappino le maligne persone, benche alle volte il contrario dimostrino: soglio io rassimiglia re questi tali al serpente, ilquale, anchora ch'egli sia di sua natura pestifero, mentre però si aggiaccia di freddo, si puo senza nocumento alcuno maneggiare & questo non perche egli non habbi in se stesso il solito veleno, ma sol perche non lo puo come ei vorrebbe mandar fuori. oh quanto male commetterebbesi da molti, se con l'animo rio havessero accompagnate simiglianti forze. Se io fussi nel grado che voi siete so che mi leverei dalla conversatione di alcuni, nati sol al mondo, per malignare: ma a questi tristi & malvagi huomini hoggidi non ci si avvertisce, per esservene forse troppo gran copia in ogni luogo: si come non siamo ne anche soliti di maravigliarci per vedere un albero, la dove le folte & alte selve a tutte l'hore si scorgono: attendiamo sorella mia a ben vivere lasciandoci guidare dalla ragione; & non sol a far quello che il fallace senso et l'altrui male persuasioni v'invitano: non vogliamo per cagione alcuna commettere che l'altrui pratica ci renda infami & vitiosi (come essi sono) ci faccia reputare, la vita nostra diceva gia un savio Philosopho è simile alle favole; che publicamente si recitano, delle quali non si considera quanto lunghe ò brevi sieno, ma sol quanto sieno ben recitate: altre cose occorrerebbomi di dirvi in questo proposito; ma me ne rimango sperando tosto di rivedervi: tra tanto state sana. Di Vinegia.