ISABELLA LONARDI CONTESSA DI MONTE L'ABBATE A M. MADDALENA PEVERELLA.
Grande è stata l'allegrezza c'hò sentito intendendo che secondo il desiderio vostro, habbiate partorito un bellissimo figliuolo; per il che, prego di buon cuor Iddio lo faccia campar doppo voi, & voi, che lo partorite, imiti sempre nelle vostre piu honorate attioni. Hora non vi sarà piu lecito di gir a spasso come solevate fare, & se vorrete esser tenuta pietosa madre, vel converrà con le proprie mammelle lattare, & non gittarlo nell'altrui grembo, il che non fanno le piu nocevoli & dannose fiere c'habbia la Libia: vi converà avertire che le membra per l'innata tenerezza storte non divengano, & per il consiglio di Galeno sparger del sale fra le fascie, acciò che la pelle dura doventi, & resista alle esterne ingiurie; darli di piu à poco à poco alcuni soavi movimenti, per consumar la soverchia humidità de corpi. bisognerà anche por attentione che l'aumento del corpo suo per smoderata fatica non sia impedito, guardarlo dal vino sin'à più provetta età; assuefarlo destramente & al caldo & al gielo: isviarlo da lussuriosi spettacoli, da compagnie dissolute; et avezzarlo a dir sempre il vero di ciò che li viene richiesto. cosi sperava io di fare, se mai a Dio fusse piacciuto di far feconda la mia sterilità: & credo che agevolmente mi sarebbe ogni mio desio venuto ad effetto, solo specchiandosi i miei figliuoli nel essempio del mio amabile, & honorato consorte, ilquale, non sol Padre li sarebbe stato: ma ancho fedel precettore & diligente balio. Veramente se mi sono rallegrata che lo habbiate partorito al mondo; molto piu rallegrerommi vedendo per l'avenire che lo ripartorite a Christo, insegnandoli la vera pietà con la via dell'honore & della virtù; ne altro vi dico a questo appartenente; confidatami nella felicità del vostro ingegno, & nella maturità del senno. Di Vinegia alli X di Marzo.