GIULIA LUZAGA A M. PAULA LUZAGA CAVAGLIERA S.

Grandissima maraviglia m'hò preso intendendo quanto con poca patientia comportate che il cavaglier Pompilio, vostro carissimo consorte si sia partito di Vinegia, per veder Baruti, Damasco, Cipri, & il glorioso Sepolcro di Giesù: ma perche tanto mi tribolate voi? Sarà cagione questo viaggio di farlo anchora piu prudente ch'egli non è. pervenne Ulisse in quella maravigliosa prudentia & singolar accortezza per la lunga peregrinatione: ne li seppe dar Homero, il quale anch'esso molto peregrinando si dotto & si sagace divenne, maggior loda, che dire ch'egli veduto havesse molti paesi et molti vari costumi d'huomini, impararno già alcuni ad essere hospitali, per haver havuto lontani da casa loro, spesse volte bisogno dell'altrui hospitio imparerà di piu a sofferire de molti disagi, & cosi diverrà piu forte & piu gagliardo. l'era pur una gran vergogna che un si fatto cavagliere consumasse il fiore degli anni suoi tra Brescia & Manerbio, ne mai altro spettacolo li venesse davanti agli occhi, che vedere le spadoloncie cantare & saltare a guisa di pazzo: potrestemi forse dire non tanto mi doglio dell'absentia sua quanto che mi doglio de maritimi pericoli: temo non li venga voglia di passar Scilla & Caribdi, che sogliano sorbir le navi insieme con i passaggieri per li assidui concorsi de marini flutti: temo non li venga voglia di passare Malea (il promontorio della Laconia) pieno de scogli, il quale tra passando in mare, piu di cinquanta miglia, rende pericolosa molto quella navigatione: tutte le volte (direte per aventura) che mi sovviene del Caphareo quell'altissimo monte di Euboia, dove tanti & tanti già fecero irrecuperabil naufragio sono sforzata a tremar dal capo a piedi: cosi faccio quando mi sovviene delle Sirti hoggidi chiamate le Secche di Barberia che temiate .S. Paula mia non mi maraviglio punto, perche chi ama (come voi fate) hà giusta cagione di temere: ma dovereste pur persuadervi che essendo vostro marito amico d'Iddio, & essendo sempre vissuto da buon Christiano: ch'egli debba anchora haverne cura & difenderlo da monstri & terrestri & aquattici & dall'ira del mare, & dall'insidie de malvagi huomini: state sana. Da Manerbo, alli IX. d'Agosto.