ISABELLA CAVALLERIA GUALENCA A .M. ZENOBIA FALCONI.

Hò letto quanto mi scrivete di alcuni, liquali sendo capitati nelle mani d'infideli, per timore de supplitij altri hanno rinegato Giesu Christo, & altri s'erano nelle spelonche nascosti: & questo quando più era tempo di mostrare l'animo loro. veramente m'è ciò assai, & non poco per la gloria di Dio dispiacciuto: l'è pero d'havergli compassione poi che molti de nostri antichi, liquali parevano colonne della fede nostra, cascarno per timidità in simili errori. Giurò Pietro Apostolo, ch'egli non abbandonarebbe mai il suo Signore (anchora che tutti li altri Apostoli l'abbandonassero,) & pur quando si venne al fatto per paura dell'impietà Giudaica non sol si sottrasse al pericolo, & seguitollo dalla lunga, ma tre volte lo negò avanti che il gallo cantasse. Athanasio Vescovo di Alessandria conoscendo non poter resister all'invidia che contra concitata gli havevano li Arriani, per timore della morte, stette sette anni nascosto in una Cisterna: Marcelino Papa temendo l'ira di Domitiano, sacrificò a gli Idoli. Si che non ve ne date maraviglia; ma habbiate compassione all'altrui fragilità accioche Iddio habbi compassione à noi: ne altro mi occorre a scrivervi: state sana. & quanto piu potete lieta pregando del continuo & per voi, & per noi; accioche nostro Signor dia a tutti fortezza contra li infideli: & finalmente ne conduca a vita eterna. Di Vinegia alli XV. di Novembre.