ISABELLA GONZAGA A .M. CLARA CARAFFA.

Pregovi a non dolervi piu di me, perche io sia mancata di memoria, ne servigi vostri, habbiatemi (vi prego) per iscusata: poi che non mi è conceduto la memoria, ne di Cinea, ne di Mitridate, ne di Theodette, ne di Lucullo ne di quel Ortensio: se hà peccato di memoria verso di voi in simil caso .M. Lucina la quale, si giudica da savi che superbi Seneca, Elio Adriano, Cirro, Carmide, & Portiolatrone, & pur l'havete havuta per iscusata, perche non fate cosi a me; la quale, di debolezza di memoria, avanzo Messalla Corvino, Bamba Re de Gothi, Calvisio Sabino, Orbilio Beneventano & il smemorato Curione? sforzerommi per lavenire di sodisfarvi piu intieramente che non ho fatto, pur che vi degniate di commandarmi: Iddio da mal vi guardi: Da Puvino alli .IIII. d'Agosto.