SUSANNA VALENTE.
Sono stata pregata da chi mi potrebbe commandare che io vi voglia quanto piu dolcemente posso, riprendere dell'esser voi troppo loquace, & di non poter contenere alcun segreto che communicato vi sia. se l'è cosi (come intendo) certo havete gran torto & poco prudentemente vi portate: non vi accorgete voi che se stanno male le case senza uscio, le finestre senza antenne, le borse senza i legami, cosi star male anchora le bocche senza freno: si come non è facil cosa il lasciarsi di mano uscire alcuno uccello, per volerlo poi ripigliare, cosi non è facile di rivocare le parole, poi che una volta di bocca uscite sono: sogliono esser loquacissimi sol quelli, che hanno poco cervello: si come i vasi che pieni non sono, fanno sempre maggiore strepito, cosi le persone vane et sciocche abondano sempre più di ciancie che quelli non fanno che saggi & prudenti sono istimati: si come per il parere de Medici il seme che tosto si sparge, è infecondo & al generar inutile, cosi inutili, anzi nocive sono tutte quelle parole che dalla bocca n'escono senza ritegno, o senza farvi sopra alcuna matura consideratione: non vedete voi, che niuna donna si fida hormai più della taciturnità vostra? & la cagione si è, perche mai non restate di cicalare. Sono le persone loquaci simili alli fanciulli c'hanno il ghiaccio nelle mani & quello per l'innata lubricità ne possono ritenere, ne perder lo vorrebbono. Si come le vipere sono da propri parti rotte & fieramente uccise, cosi i loquaci scuoprono li commessi segreti anchor che aggiunta vi sia la propria rovina & destruttione: astenetevene adunque & state sana. Di Mantova alli .XII. d'Agosto.