ISABELLA SFORZA À M. FULVIA VISCONTE.

Oh quanto m'è dispiacciuto d'haver inteso che siate tanto indulgente & tanto tenera de figliuoli, che li lasciate far ciò che lor piace, senza risguardare se honesto o dishonesto sia, giusto, o ingiusto: Sempre .S. mia lo smoderato amore a padri & a figli egualmente nocque, & danno fece: & di questo chiarir ve ne potrà la Candida Niobe, laquale per troppo piangere i figliuoli suoi da Apollo uccisi, divenne un duro scoglio: Che non fece di male Hecuba a Polimestore Re di Thracia per cagione del figlio Polidoro? Leggete un poco l'historico Diodoro & vedrete quanti travagli sostenne Tomiri Reina de Scithi, per voler vendicare l'amato figliuolo contro di Ciro. Antistia anchora vegendo la figliuola sua da Pompeio rifiutata per sposar Emilia, si ammazzò da se stessa. Non si deve adunque amar con tanta tenerezza persona veruna, ma sempre con la debita misura: oh se legeste alcuna volta (quando tempo vi avanza) le storie antiche, ispetialmente quelle che trattano delle donne Spartane, direste che meglio di voi l'intendevano. Se i Spartani havessero havuti le madri loro simili a voi, non so se fussero divenuti si valorosi come divennero: elle non stavano tutto'l giorno leccandoli con dirgli che vorreste anima mia? che desideri cuor mio faccia? angelicata, chi t'ha negato cosa che tu chiedevi? maffesi, haverebbono fatto de ben valent'huomini: esse, li armavano di propria mano, & quando lor porgevano il scudo, li diceano fa tu che ritorni con questo, ò morto in questo, & non te lo lasciar togliere dalli nemici. Se si lamentavano che la spada fusse corta, li dicevano fa un passo piu avanti, accostati piu vicino allo nemico, & sofficientemente la slongherai: non li volevano ricevere, ne riconoscere per figliuoli, se ricusavano di morire in servigio, & in honore della patria: ne morendo gli altri nella battaglia, volentieri li vedevano sopra vivere; non li losengavano, non li vezzeggiavano, li nodrivano de grossi cibi, li vestivano di vesti, che havevano piu tosto del militare, ò del pastorale, anzi che del cittadinesco: non crediate già che loro fasciassero le reni di veluto, ò di raso, non li allevavano in su le delicatezze, anzi mai altro non li intestavano che di fuggire con ogni studio le morbidezze: proponevangli come persone infami per esser stati troppo delitiosi Stratone Sidonio, Artemone, Ambrone, Clistene Lisicrate, Argirio, Battalo & Andramito Re de Lidi: proponevangli quel Philostrato da Aristophane per la molta delicatura beffato, schernito, & proverbiato: proponevangli Aristagora Milesio, Agatone musico, Diadumeno, & Mirace; & a questo modo nutrendogli, doventarno i piu virtuosi & tremendi popoli di Grecia, la dove temo grandemente in vostro servigio, che alleviate i vostri alla poltroneria, & che per altro non sieno buoni che per far numero, per consumar le vettovaglie, & per esser inutil peso della terra: io vi ho predicato a bastanza & forse piu di quello che la tenerezza vostra pol sostenere se ho ecceduto la giusta misura dell'ammonitione, datene la colpa parte all'amore grande che vi porto, & parte all'odio che io hebbi sempre a gli huomini poltroni. state sana che Iddio da mal vi guardi. Da Viruola alli VIII. di Genaio.