LAURA B. AVEROLDA ALLA S. DIANA BELASA NIPOTE CARISSIMA.

Io vi invio una fante, sufficiente in acconciarvi il capo più di Cipasi, fante di Corinna; della quale Ovidio in una sua Elegia cosi scrive. COMENDIS IN MILLE MODIS PERFECTA CAPILLIS COMERE, SED SOLAS DIGNA CYPASSI DEAS. Io ve la do per molto piu amorevole che non furono mai Carmione et Neera donzelle di Cleopatra. L'è piu sufficiente di Cibale fante di quel Similo lacui povertà descrive Virgilio nel Moreto. trattatela (vi prego) bene al vostro solito, & non facendo per voi, rimandatemela: perche ho mia sorella che me ne fa instanza grande per haverla: non altro, ve le bacio et me offero a vostri servigi prestissima come un baleno. Di casa alli VII. d'Aprile.