LEONORA FORESTA CONTESSA A M. HIPPOLITA LANDUCCIA.

Se piu accade honoranda madonna, che udiate dir che le donne nelle cose amorose habbino peggior giudicio & facciano sempre piu cattiva elettione de gli huomini, & piu vanamente s'innamorino, ditegli, che vaneggiano, & di gran lunga s'ingannano. fate che vi mostrino un poco se mai alcuna donna fu di si gran follia, che amasse un'Asino, come fece Aristone Ephesio, che vi dicano di piu, se alcuna donna si lasciò guidar dalla cecità d'amore, a rimescolarsi con una capra come fece Cratis pastor Sibaritano, overo con una cerva come fece Ciparisso. Se vorranno gli huomini con diritto occhio giudicare, troveranno ch'essi furono sempre infettati di sporca & abbominevol lussuria, la dove le donne amarono sempre cose lecite et con ragione amabili: chiudeteli adunque a questi tali la bocca, non sol con li proposti essempij. ma anchora con molti altri, come sarebbe che Ermia amasse & fusse amato da un Delphino, Argis Oleto amasse un'occha, il medesimo facesse Lacida philosopho, altri habbi amato un Cane, altri un Granchio, altri un gallo, & altri vari simolacri & diverse statove; ne piu altro ci dico. Iddio vi guardi da male opinioni. Da Rocca Franca alli XX. di Maggio.