LUCRETIA DA ESTE S. DI CORGIO A M. PAULA MARCELLINA.

Mia figliuola è per partorire di giorno in giorno, pregovi a farmi havere una comare, che lievi la creatura dal parto, ma guardatevi, ch'ella non sia una qualche imbriaca, et indegna di comettergli una tal primaruola (per favellare alla nostrana) se possibil è, vorrei che mi faceste haver quella Marietta che stava già nel vostro vicinato, qual intendo non esser men esperta di Sotira & di Salpe: che furono in tal esercitio si eccellenti che Plinio non sol fa di loro, nella sua natural storia, degna memoria, ma i lor decreti piu di una fiata cita, ne rimedij de molti morbi. affaticatevene (per amor mio) che di si grato beneficio, non vi saro mai ingrata & sconoscente. Da Favrego alli XI. d'Agosto.