MAMMA RIMINALDA A M. FLAMINIA VISCONTE.
Non mi poteva dolcissima sorella venir la piu grata nova che d'intendere che siate gravida, per laqual cosa, io vi prego, & vi scongiuro, a volervi di sorte governare, che il desiderato parto senza alcuna offesa venga a luce fatevi spesso de bagni & ungetive il ventre con oglio di oliva, ò vero di viole, mangiate cibi leggieri & digestibili. Se i piedi (per aventura) vi enfiassero, ungeteli con oglio rosato & aceto: & perche siete solita di abortire, faretevi far dal vostro speciale, la presente polvere Seme d'apio, ameos, menta: parte uguali dracme .iij. mastiche, garophili, cardomomo, radici di rubea maggiori parti uguali dracme .iij. Castorio Zedoaria, ireos parte uguali dracme .ij. zuccaro dracme .y. pigliarete questa polvere col mele, & nel vino ne infunderete tre scruopoli per volta & sarete sicura non sol di non sconciarvi mai: ma ne scacciarete di più ogni ventosità che nel corpo vi habbiate: ponete cura (vi supplico) a casi vostri, se desiderate che viviamo per voi contente. Se potrò, non mancherò di ritrovarmi presente quando partorirete gioveravi molto per partorir senza difficultà, il portar corallo sospeso al collo, & avanti l'hora del parto, ber un poco di rasura d'avorio: fra tanto vivete lieta & non vi date maninconia di cosa che vi accaggia. Di Ferrara alli XV. d'Aprile.