PAULA ROVATA CAVRIUOLA ALLA S. L. R.

La modestia di M. Andrea palazzo congiunta con molte altre virtu mi fanno apertamente confessare chegli possa esser degno marito di qualunque nobile et virtuosa donna: l'e veramente una gran carestia di veder giovani nella città nostra li quali non appetiscano, non dicano et non faccino, se non cosa degna della lor conditione: non mancherete adunque di proporlo a quella S. perche credo indubitamente che ne havreste honore se lo proponessi alla piu gran Principessa c'habbi tutta Europa: & se desiderate di conoscere l'interna sua bontà fatene congiettura dal suo parlare qual troverete esser vera imagine della sua vita: non si potrebbe gia dir di lui quel che disse Diogene d'un vezzoso giovinetto che soleva dishonestamente parlare: che di fodero d'oro traheva spada di piombo: sono i ragionamenti suoi o di casto amore, o di cortesia, odesi anchora spesse volte con gran fervore raggionare di batter mura, di far bastioni, di caminar in ordinanza et tall'hora di riformar statuti et di por legge a baldanzosi popoli: mai fu udito darsi a se stesso vanto di cosa veruna che per alcun tempo virtuosamente operasse et questo non d'altro nasce che per conoscere quanto piena di splendore sia la virtu della modestia poi che ella puote indure i Salomini a rizzarli la statoua: ne piu oltre trapassa. Di Brescia.