Appendice X (pag. 322).

Lettera dell'ispettore di Polizia Giovanni Chiarini al Presidente del Buon Governo Giovanni Bologna.

“28 marzo 1833.

La misura stata presa della soppressione dell'Antologia fino dal di 26 corrente, ha sparso il mal umore, e la rabbia fra i liberali. Lo scorso giorno nel contestarsi a vicenda il loro rammarico per la soppressione di un Giornale dicevano essi tanto utile alle vedute dello loro Setta, si permettevano anche dei progetti, come sarebbe di portarsi in gran numero sulla Piazza de' Pitti, mescolando con pretesti delle persone volgari per prorompere in voci sussurranti, e fischiate. Alcuni di costoro, come Alessandro da Barberino, dott. Luigi Beyer ed altri, dissuasero la prularità (sic) dicendo che quel sussurro avrebbe potuto nuocere alla causa della Setta, in un momento in cui sono prosperissime le sue condizioni, da doversene toccare di giorno in giorno i risultati. Si diedero anzi premura la stessa sera di minorare la massa delle loro riunioni ai soliti caffé distribuendosi in maggior numero di luoghi pubblici. Questa mattina è sortito un Bullettino incendiario in stampa, copia del quale in stampa unisco al presente Rapporto, mentre che non trascuro le debite ulteriori indagini in questo articolo.

Gio. Chiarini„.