SCENA V.

Il Domestico

Signora....

Laurina

(mostrando immediatamente l'ora del suo orologetto a Valeria) Le quindici precise!!!

Valeria

Che c'è, Giuseppe?

Il Domestico

Il signor Riccardo Negri ha fatto domandare dal portinajo se Vostra Eccellenza riceve.

Valeria

... Non ricevo.

Laurina

(sùbito) Perchè no? (Al domestico:) Riceve. Riceve. Dite che riceve.

Il Domestico

Ma come c'entra, lei?!... Queste son cose dell'altro mondo!... (Alla padrona:) Che mi comanda di dire. Eccellenza?

Laurina

(si accosta molto a Valeria e le parla, col sorriso sulle labbra, abbassando la voce e ricalcando le parole:) Lei avrà la squisita cortesia di far dire che riceve. È un piccolo favore che... non deve negarmi.

Valeria

(tentando di ribellarsi) Ma io non voglio....

Laurina

(con un piccolo gesto autoritario, troncandole la frase) Se me lo nega, guai! (Si allontana un po', guardandola sempre con occhio comicamente minaccioso.)

Valeria

(tremando) Ho mutato idea, Giuseppe.... Ricevo.

Laurina

(al domestico:) Avete visto?... Asinone!

Il Domestico

(sbuffando, esce.)

Valeria

(in uno scoppio d'angoscia) Ah, no! no! no! Non è possibile! Il martirio d'una conversazione in tre è superiore alle mie forze. Sarebbe troppo! Sarebbe troppo! E giacchè lei, naturalmente, si ostinerà a non andarsene, me ne vado io!

Laurina

Davvero?!... Ma io non desideravo che questo!... Lei mi concede l'onore di sostituirla?!... Che gioia!... Vorrei darle un altro bacio.

Valeria

(con una contrazione di disgusto, fugge per la porta a destra, chiudendola con violenza.)