SCENA III.

GIULIA e FAUSTINA.

Faustina

Ma che cos'è? Vi fa il cane di guardia?

Giulia

(con bontà e mestizia) Poverino! È stato abituato a volermi bene così.

Faustina

Un bene da far mancare il respiro!

Giulia

(mutando — con vivacità affettuosa) E tu?... Dimmi di te, dimmi di te, Faustina. Se tu sapessi che piacere il rivederti! Da dieci minuti in qua mi pare di essere meno sola, e anche meno infelice. La tua cara parlantina di brontolona allegra mi fa un po' rivivere la mia fanciullezza. Ah, che beneficio ne sento! Parla, parla, Faustina! Perchè sei scomparsa? Come te la sei cavata tutto questo tempo? Che hai fatto? Dove sei stata?

Faustina

In America sono stata!

Giulia

Ma brava!

Faustina

Si, si, un bell'affare! Mi avevano dato ad intendere che laggiù le monete d'oro venissero fuori come i funghi....

Giulia

(animandosi e interessandosi) E invece?

Faustina

Ho lasciato il paese dell'oro con quindici soldi in saccoccia.

Giulia

(guardandola graziosamente da capo a piedi) Però... però... sei tutta elegante, oggi.

Faustina

E vi pare che questi paramenti siano roba di mia proprietà? Me li son presi a prestito per fare un po' di festa a voi. Ma la faccenda, cara la mia bambola, è molto seria. Sono agli estremi!

Giulia

(con un lampo di giocondità) Faustina!... Di': ti piacerebbe di tornare con me?

Faustina

E non l'avevate ancora capito che per questo sono qui?

Giulia

Io mi ti piglio a braccia aperte.

Faustina

Sono piuttosto sconquassata, è vero, ma per lavorare....

Giulia

Al posto che ti darò io non farai nessuna fatica. Ti darò nientedimeno che il posto di portinaia nel mio ospizio.

Faustina

Nel vostro ospizio?!

Giulia

Sicuro! Sarà inaugurato ben presto. Vedrai che cosa bella.... Io fondo un ospizio, Faustina. Col patrimonio che m'ha lasciato il povero Raimondo, io istituisco un ricovero per le vedove indigenti. Capisci ora? Parlo di quelle, naturalmente, che per la loro condizione sociale non possono guadagnarsi da vivere. Ma, spieghiamoci: bisogna, soprattutto, che non abbiano l'intenzione di rimaritarsi; bisogna che si propongano di fare una vita modesta, rassegnata, tranquilla, umile; quasi monastica, insomma.

Faustina

(attonita e compiaciuta) Oh, guarda, guarda, guarda!... E voi?

Giulia

Io starò nel ritiro come le altre. Sarò la sorella maggiore, sarò la direttrice....

Faustina

Una specie di madre badessa?

Giulia

(con gaiezza) Precisamente: una specie di madre badessa!

Faustina

Ed io la guardiana?

Giulia

E tu la guardiana.

Faustina

(giubilante) Ma questa dell'ospizio è stata un'idea coi fiocchi!

Giulia

Ci vieni?

Faustina

Mi spetta di diritto. Più indigente e più vedova di me, dove la trovate?

Giulia

(sempre più animandosi alle celie della buona donna e secondandola) Hai l'intenzione di rimaritarti tu, Faustina?

Faustina

Neanche se torno a nascere!

Giulia

Quand'è così, non c'è nulla in contrario!

Faustina

Voto di castità e posto di portinaia!

(Ridono un poco tutte e due.)

Giulia

Ed ora, fila, fila, fila, vecchia mia. Tu ti pigli tutto il mio tempo, ed io ho ancora da pettinarmi e da vestirmi.

Faustina

A pettinarvi e a vestirvi, almeno fino a che non entro in carica, ci penso io, perbacco!

Giulia

Non te ne vuoi andare?

Faustina

Fossi pazza! Provvisoriamente, io mi pianto in casa vostra.

Giulia

(con una piccola esultanza infantile) E oggi mi pettini proprio tu? Proprio tu, come una volta?

Faustina

Come una volta, non so, perchè, allora, dei vostri capelli ero io la padrona.

Giulia

È vero, Faustina. E nelle tue mani diventavano più lucidi, più folti....

Faustina

Di questo non ce n'era bisogno, perchè avevate in testa una massa di seta così!

Giulia

Che belle treccie, Faustina, mi lasciavi cadere sulle spalle!

Faustina

E avete dimenticato quando di nascosto ne tagliai una ciocchetta per darla allo studente che mi rompeva le scatole?

Giulia

Ah, furfante! Me lo dicesti dopo di avergliela data, e mi facesti piangere.

Faustina

Evvia che non mi rimproveraste poi molto!

Giulia

E pensare che continueranno a passar gli anni come tanti ne sono passati e quel coso lì, per colpa tua, possederà sempre una ciocca dei miei capelli!

Faustina

E di che vi preoccupate? Potete essere sicura che quelli non imbiancheranno mai.

Giulia

Non tocchiamo questo tasto, Faustina. Sai che comincio ad averne dei capelli bianchi? Ne ho già trovati quattro o cinque.

Faustina

(con un gesto comico di spavento) Misericordia! (Per chiasso le guarda i capelli sulla fronte e sulla nuca.)

Giulia

A prima vista non si scorgono, ma chi sa che non siano di più.

Faustina

(sciogliendole ad un tratto i capelli) Aspettate un momento che Faustina vi dirà con precisione a che ne siamo.

Giulia

(scansandosi e irritandosi un poco con una specie di pudore ingenuamente civettuolo) No! No!... Che fai?...

Faustina

(in tono d'allarme burlesco) Uh, quanti!

Giulia

(sùbito, con dolorosa meraviglia) Davvero!?

Faustina

(tutta festosa, allargandole quasi con orgoglio il manto dei capelli sulle spalle) Ma che! Neppure uno bianco... e neppure uno di meno! La stessa ricchezza, lo stesso tesoro d'una volta!

Giulia

(sfuggendola col viso tutto rilucente di soddisfazione femminile) Niente! Niente! Non ti credo.... Non ti credo....