SCENA III.

FAUSTINA, GIULIA e LE ALTRE.

Faustina

(dalla scala, con la sua voce pettegola) Gesù! Gesù! Se quello non è uscito da un manicomio, io voglio perdere un occhio! (Entra tutta scalmanata.)

Giulia

Che c'è, Faustina? Che c'è?

Faustina

Un pazzo, signora mia! Un vero pazzo!

Giulia

Ma che dici?!

(Tutte circondano Faustina per ascoltarla.)

Faustina

Ero a prendere una boccata d'aria fuori del cortiletto, perchè, dentro, quest'afa di caldo non mi faceva respirare, quando un giovane ben vestito, a una certa distanza, si è messo a gironzarmi intorno. La strada era solitaria, la notte calava, ed io cominciavo ad aver paura.

Giulia

(ansiosissima) Ebbene?

Faustina

Figuratevi l'impressione mia nel momento in cui quell'individuo mi si è avvicinato. Aveva gli occhi che parevano di fuoco e la faccia che anche all'oscuro si vedeva ch'era più bianca della carta. «Ohe, chi volete?» — gli ho domandato sùbito, scansandolo. E lui, con la voce che gli tremava nella gola, ha balbettato: «Si può vedere la signora Artunni?» «Sono più delle otto — gli ho risposto io, pronta a non dargli quartiere — : è difficile che la Direttrice vi riceva. Essa può farlo quando vuole, s'intende; ma io le conosco le sue abitudini. Qui, le ore del parlatorio sono da mezzogiorno alle due, e anche lei, per dare il buon esempio, soltanto in queste ore riceve».

Giulia

(profondamente turbata) E lui?!...

Faustina

Signora mia, io non ci ho capito niente. Prima si è appoggiato al muro come se avesse avuto un colpo di mazza in capo; e poi, appena che ha preso fiato, un poco a pregarmi che corressi da voi, un poco a scongiurarmi per non farmici venire, e tanto si torceva, tanto smaniava e così pieni di lagrime aveva gli occhi, che, credetemi sulla parola, (commossa) per la prima volta da che campo... un uomo mi ha fatto pietà!

Giulia

(mal celando l'angoscia e l'impazienza) Ma il suo nome non glie lo hai domandato?

Faustina

Si chiama Sarnieri... Varnieri.... Poco o niente me l'ha fatto sentire. Ma insomma somiglia al casato di quella signora che viene a trovarvi qualche volta.

Giulia

(impallidendo, trema dentro, e rivolgendosi alle donne cerca di dire qualche cosa per mostrarsi disinvolta.) Deve essere il dottor Luciano Marnieri: un discepolo di mio marito. Egli è figlio precisamente... di quella signora con cui sono in rapporti d'amicizia....

Adalgisa

Quella signora coi capelli grigi, che ha un'aria così buona?

Giulia

Sì.... Che suo figlio, tornando a Napoli dopo cinque anni d'assenza, abbia avuto il pensiero di farmi una visita, me lo spiego perfettamente. Quello che non mi spiego è questo suo contegno.... Del resto, tu, Faustina,... gli confermerai, con cortesia, la risposta che già gli hai data.

Faustina

(resta incerta, interrogandola con gli sguardi un po' pietosi come per ottenere un ordine diverso.)

Giulia

(un po' duramente) Va, Faustina.

Faustina

Vado. (Esce.)