SCENA V.

MANLIO e LA SIGNORA MARNIERI.

Manlio

(con una espressione di stupore e quasi di spavento) Signora Marnieri! Voi qui?

La signora Marnieri

(che entrava timidissimamente, nel trovarsi faccia a faccia con Manlio, ha avuto come un urto ed è rimasta sconcertata e smarrita.) Sì,... vengo... a chiedere un piccolo favore alla signora Artunni....

Manlio

Voi non l'avete mai conosciuta di persona.... Sicchè, non un favore da chiedere, ma una ragione più impellente deve avervi decisa a venire da lei.

La signora Marnieri

(trepidante, spaurita) Perchè mi dite questo?

Manlio

Perchè a traverso ciò che vostro figlio mi ha scritto dal suo esilio pochi giorni fa, egli mi sembrava tutt'altro che tranquillo.

(Parlano entrambi circospetti, con la preoccupazione di potere essere ascoltati.)

La signora Marnieri

(con le lagrime nella voce) Tutt'altro, tutt'altro che tranquillo! Io ho tanta paura.... Se sapeste!... Non vivo più!

Manlio

Ma bisogna convenire che questa frenesia crescente per una donna di cui non ha mai posseduto nè il corpo nè il cuore è un caso inesplicabile.

La signora Marnieri

Quanto più allontanate dall'acqua un assetato, tanto meno egli si rassegna alla sete. E poi, come potete giudicare voi!? Luciano è nato così. Luciano è l'uomo della febbre e del martirio. Io l'ho visto fanciullo vegliare le notti intere in una specie di tormento mistico come un piccolo asceta d'altri tempi! All'ascetismo d'una volta ora ha sostituito una donna, e questa donna sarà la fiamma della sua anima per tutta la vita! (Indi, tremebonda, vincendo appena il suo ritegno) Ditemi con franchezza, signor Manlio,... credete utile che io le parli?

Manlio

(in un tono di vivo rammarico) Purtroppo, la vostra idea mi sembra assolutamente assurda.

La signora Marnieri

(desolata, ma ancora tutta presa dalla sua istintiva illusione) È assurdo sperare che una donna buona si commuova alla sorte d'un giovane che si consuma per lei?

Manlio

(con intensità) Voi dimenticate che fra lei e Luciano vi è un morto che è stato qualcuno per tutti e due.

La signora Marnieri

Ma Luciano ha fatto per lui quello che solamente un santo avrebbe potuto fare.

Manlio

Lo riconosco.

La signora Marnieri

E dunque?!

Manlio

Io non vi esprimo soltanto un convincimento mio: io personifico, per così dire, il criterio, l'opinione, il convincimento generale. La fedeltà della vedova Artunni all'uomo di cui ella è stata la compagna perfetta pare oramai a tutti come proclamata da una legge immutabile!

La signora Marnieri

(concitatissima e abbassando ancora di più la voce) No, no, signor Manlio; io le parlerò, io le parlerò, perchè,... malgrado tutto, mi giunge insistentemente una voce segreta che mi consiglia di sperare.

Manlio

Sicchè, in fondo, voi sperate che ella finirà con l'amare Luciano?!...

La signora Marnieri

Potrebbe amare in lui l'Amore, e ciò sarebbe già il principio di qualche cosa.

Manlio

Signora mia, io non voglio aggiungere più nulla. Me ne vado, e vi auguro con tutto il cuore che, in un modo o in un altro, la provvidenza vi assista.

La signora Marnieri

(urgentemente) Ma se scrivete a Luciano, per carità!, attento a non dargli il sospetto di avermi vista in casa di lei. Mi maledirebbe!

Manlio

Pensate che io non abbia capito sùbito che ci eravate venuta di nascosto?

La signora Marnieri

(con un tenero accento giustificativo) Non ci sarei potuta venire altrimenti....

Manlio

(dà un sospiro di compianto. Indi, risolutamente) Be', vi saluto, signora Marnieri.

La signora Marnieri

A rivederci, signor Manlio.

Manlio

(esce.)