II.
(Una strampalata vociferazione anima gradatamente l'atmosfera. Le voci di alcune Ricoverate, in diversi toni e accenti, si succedono e anche si mescolano, dissonanti:)
— Uno due tre quattro cinque...
— Tutti manigoldi! Tutti assassini!
— (una specie di ululato) Aùuu! Aùuu!
— Suora Marta, io sono muta!
— (risate.)
— Oh! che festa! che tempesta!
— (con altisonante slancio declamatorio:)
Non vuoi col brando uccidermi, e coi detti
Mi uccidi, intanto?
— Chi di noi è la piú bella?
— Io!
— Io!
— Io!
Una voce zelante
Andiamo nell'altra sala a chiassare! E sarà bene chiudere la porta!... È serata bisbetica. Se il Direttore ci sente!...
(La piccola gazzarra gaia e tragica si allontana.)
— Uno due tre quattro cinque sei...
— Aùuu! Aùuu!
— (declamazione:)
O morte, o morte,
Cui tanto invoco, al mio dolor tu sorda
Sempre sarai?
— Chi di noi è la piú savia?
(Risponde un mugolio corale, in sordina:)
— Sonia Sonia Sonia Sonia Sonia...
(Silenzio.)