III.

(Giunge Ulrico dal giardino)

Ulrico

(trafelando) Si può?

Francesco

(si volta) Oh, guarda! L'uomo-cometa!

Ulrico

Senza coda.

Francesco

(con disinvoltura non sincera) Avanti! Avanti!... Era tempo che tu tornassi!

Lorenzo Gemmi

(a Francesco) Arrivederci, dunque.

Francesco

Vi accompagno fino al cancello.

Lorenzo Gemmi

Ma no. Conosco la strada. Vi prego di restare. (Alludendo all'arrivo di Ulrico) Un po' per uno.

Francesco

Per accontentarvi... (Gli stringe le mani con cordiale rispetto.) E non dimenticate la mia venerazione: verso di lui e verso di voi.

Lorenzo Gemmi

Abbiatela tutta per lui, dottore! Io non ne merito.

(Si separano sulla soglia in fondo.)