SCENA II.
MARTINO e detti.
Martino
(entra con la pipa in bocca. Vedendo la moglie con Raffaele s'imbarazza e quasi vorrebbe svignarsela, fingendo di non averla vista.)
Filomena
(con un poco di paura, a Raffaele:) Uh! Mio marito!...
Raffaele
E che fa? (a Martino, subito:) Qua, qua, amicone bello.
Martino
(ostentando sarcasmo) Prosit! (E si accosta.)
Il Moro
(a Panunzio e a Larossa:) Ora succede il finimondo!
Panunzio
Non succede niente. Il gobbo ci ha fatto il callo. (Accenna al capo.)
Raffaele
(a Martino:) Se venivate, un poco prima....
Filomena
... Già, se venivi un poco prima....
Martino
Tu, a casa! (Piglia Filomena per un braccio e la costringe ad alzarsi.)
Filomena
È stato lui che m'ha invitata....
Martino
(sempre tenendola) A casa!
Filomena
Eh, mi fai male!
Martino
Le hai lasciate sole quelle cinque anime dannate?
Filomena
Ho chiuso la porta con la chiave.
Martino
(spingendola fuori) A casa! A casa!
Filomena
Raffaele
(a Martino, con supremazia:) Mi pare che questa non sia la maniera di....
Martino
(sforzandosi di mostrarsi risentito) Di che?
Il Moro
(a Martino, come per evitare una baruffa:) È cosa di poco momento. Non vale la pena di andare in collera.
Martino
Intrigatevi dei guai vostri, voi!
Raffaele
(a Martino, continuando:) Insomma, donna Filomena stava con me, e... io vi ho voluto sempre bene....
Martino
(umile) Mi avete voluto sempre bene, e questo lo so.... Invitate mia moglie a cena, e io... onore e piacere. Non dico che..., ma... mi spiego? Qua sta il busillis.... La gente sparla, e....
Raffaele
E lasciate che sparli. Quando la coscienza è pulita! (Offrendo) Un mezzo toscano?
Martino
Se me ne date uno intero, mi fate grazia.
Panunzio
(piano a Larossa e al Moro:) Lo vedete che si acconciano.
Raffaele
(dando a Martino un sigaro intero) Servito.
Martino
Gentilezza sempre. (Prende il sigaro e si allontana.)
Magliuolo
(in dormiveglia) Lo lò, lollorò... Lo lò, lollorò....
Raffaele
(a Magliuolo, scuotendolo brutalmente:) Non cantate, che v'ho da parlare.
Magliuolo
A me?
Raffaele
A voi.
Magliuolo
2º Ceffo
(piano, al 1º:) Il gobbo non c'è nella lista dei perquisiti....
1º Ceffo
E non ci deve essere. Il gobbo è roba nostra: persona onesta.
Raffaele
(a Magliuolo:) Svegliatevi, don coso! La settimana è passata.
Magliuolo
Ah?
Raffaele
È passata, è passata, se il calendario non sbaglia. Spicciamoci almeno con gl'interessi.
Magliuolo
(brontolando) Ho fatto i funerali a mia moglie. Era vecchia, ma... cristallo puro!... Funerali bellissimi! Non ho più niente.
Raffaele
Ma per bere ce li avete i danari?
Magliuolo
Il Moro
(con cortesia, a Raffaele:) Saverio Magliuolo è stato sempre puntuale.
Magliuolo
Ora basta! Puntuale, mai più!
Il Moro
(a Raffaele:) Non gli date retta. Vedrete che domani....
Raffaele
(interrompendo con burbanza tranquillamente minacciosa) Be', ma si può sapere chi siete voi che ogni tanto vi incomodate per fatti che non vi riguardano?
Martino
(traendo a sè Raffaele) Va bene, non ci badate: non è gente per voi.... (E gli si mette al braccio.)
Il Moro
(si gratta in testa in segno di prudenza e si scosta.)