SCENA V.

Un DELEGATO DI POLIZIA, seguìto da due GUARDIE in borghese e da MARTINO.

Il delegato

(sotto l'arco della porta in fondo) Chi è tra voi Antonio Altieri?

Antonio

(sùbito, assorgendo) Io.

Martino

(sottovoce, biecamente) Eccoli ammutoliti.

Il delegato

(alle due guardie:) Arrestatelo!

Antonio

Va bene, andrò a presentarmi io stesso.

Il delegato

(con maggior forza, alle guardie:) Arrestatelo!

Antonio

(cavando dalla giacca una rivoltella, ma senza aver l'aria di minacciare) Non c'è bisogno, vi dico.

Giacobelli

(urgentemente, con affetto) Che fai?!...

Santini

(come Giacobelli) Tu ti rovini!

Il delegato

(alle guardie:) A qualunque costo, non lo fate fuggire. Disarmatelo!

Antonio

Io non fuggo, e non tiro su nessuno.

Il Moro

(vigile, gli afferra il braccio.) No, signor Antonio!

(Tutti, anche le Guardie, si stringono intorno ad Antonio, cercando di disarmarlo.)

Voci confuse

— No, Antonio!

— No! no! no!

Il Moro

Vuole ammazzarsi!

Martino

Non è vero.

Antonio

Lasciatemi! Ho il diritto di morire!

Il delegato

Non potete!

Antonio

(dibattendosi) Lasciatemi!

Santini

Tu devi vivere, Antonio!

Giacobelli

Saremo con te!

Altre voci

Saremo con te!

Il Moro

Viva Antonio Altieri!

I compagni

(rispondono a squarciagola, con solennità simultanea) Viva Antonio Altieri!

Antonio

(ferocemente grida:) È troppo tardi! (e riuscendo a svincolarsi, si precipita verso la strada e sparisce.)

(Tutti, meno Martino e Magliuolo, lo inseguono vociferando. Per un istante, nella bettola non restano che Magliuolo e Martino.)

Magliuolo

(accasciato, immobile sulla sua sedia, le braccia penzoloni, la testa piegata sul petto, russa.)

Martino

(sull'uscio della bettola, guardando ciò che accade in istrada) Ah! Lo fanno fuggire!

(Un colpo di rivoltella rintrona. E, dopo un grido generale, la vociferazione cessa.)

Martino

(quasi interrogativamente, esclama:) Si è ammazzato?!