SCENA III.

BICE e NINO. Poi GUSTAVO e TILDE.

Bice e Nino

(restano a gran distanza, molto impacciati e alquanto sbalorditi.)

Bice

(dopo una pausa) Signor Nino...

Nino

Signorina Bice....

Bice

Io vorrei che mi diceste una cosa.

Nino

Io vorrei dirvene cento.

Bice

(con urgenza) Vorrei che mi diceste schiettamente schiettamente, ma proprio schiettamente... (pentendosi d'aver cominciato) che ora è.

Nino

(consulta il suo orologio) Non ho nessun motivo per nascondervi... che sono le quattro e mezzo meno due minuti.

Bice

Meno due minuti?!...

Nino

(sospirando malinconicamente) Sì.

Bice

Siete triste?

Nino

Un poco.

Bice

Ed è perciò che volevo domandarvi... (s'interrompe.)

Nino

(cava fuori di nuovo l'orologio.)

Bice

No, basta con l'orologio!

Nino

Credevo che....

Bice

(a un tratto) Perchè vi hanno turbato le parole del signor Franchesi?

Nino

Non so.... Tutta quella faccenda dell'esplorazione: l'impresa gloriosa... la plaga remota... la terra sconosciuta... Cristoforo Colombo... Amerigo Vespucci...

Bice

Quel signore diceva delle sciocchezze per tormentarci.

Nino

Questo no, non mi pare. È lui che mi ha spinto verso di voi. Ciò che mi turbava era il riflettere che su questo mondo non si può sempre... far fiorire la civiltà... dove si vuole.

Bice

L'avete, dunque, capito che c'è un ostacolo?

Nino

(sorpreso, ansiosissimo) Io l'ho capito, ma... quale sarebbe secondo voi?

Bice

(dolorosamente, con semplicità) Mia sorella.

Nino

(scattando) Come?! Voi sapete?...

Bice

Purtroppo!

Nino

Sapete che vostra sorella...?

Bice

Non ha simpatia per voi.

Nino

(tranquillandosi) Ah... meno male!

Bice

Meno male?!

Nino

Sì, dico... non ha simpatia per me. Questo è l'ostacolo. Meno male... che l'avete notato.

Bice

Non ci voleva molto a notarlo, perchè qualche tempo fa era precisamente il contrario. Vi trattava con tanta affezione che voi la chiamavate «mammina».

Nino

E lei mi chiamava «bébé».

Bice

Ma quando ebbe qualche confidenza da me, a poco a poco si è mutata. Non le piacete più. (Desolata) E se non piacete più a lei, come si fa?

Nino

Mi pareva che non fosse indispensabile.

Bice

A no! È indispensabilissimo! Al suo volere io non potrei ribellarmi. Tilde ha tanta competenza!

Nino

(risoluto) E allora...

Bice

(rianimandosi) Cercherete di piacerle nuovamente?

Nino

(con un moto di spavento) No!... (Ripigliandosi) Cioè, senza dubbio: cercherò di piacerle nuovamente.

Bice

E vinceremo ogni ostacolo, non è vero?

Nino

(risoluto) Sì, sì, vinceremo ogni ostacolo! (Con infrenabile vivacità amorosa) Sediamo, parliamo, parliamo ancora, parliamo tanto, diciamoci ogni cosa!

(Siedono subito l'uno di faccia all'altro, molto da presso, nel mezzo della camera, infervorati in un crescendo d'entusiasmo.)

(Contemporaneamente, Tilde e Gustavo, al cui braccio ella si appoggia, compariscono nella sala attigua, in fondo, e Gustavo indica a Tilde la giovane coppia.)

Bice

(continuando) Diciamoci ogni cosa.

Nino

Noi ci ameremo per tutta la vita.

Bice

Per tutta la vita!

Nino

Sempre vicini.

Bice

Sempre vicini!

Nino

Come in questo momento.

Bice

Come in questo momento!

Nino

(esaltandosi) E anche un pochino di più!

Bice

Che gioia!

Nino

(prendendole ambo le mani) Io vi adoro! (Glie le bacia con fuoco.)

Tilde

(staccandosi da Gustavo e avanzandosi con un impeto di severità) Ma Bice!

Bice e Nino

(mandano un piccolo grido e scappano, l'una uscendo per la porta a destra, l'altro per la porta a sinistra. Le due seggiole si rovesciano.)