SCENA I.

ROSA e GIUSTINO.

Rosa

(rassetta e ripone negli stipi biancheria e altra roba, mostrandosi indispettita.)

Giustino

(ha un garofano in petto ed è seduto sull'angolo d'una tavola, zufolando e facendo dondolare lo gambe.)

Rosa

(a un tratto) Vuoi?

Giustino

(stizzoso) No.

Rosa

Crepa.

Giustino

(continua a zufolare, poi s'interrompe:) E sai perchè non voglio dartelo? Perchè quando mi pigli per un traditore io faccio tanta bile in corpo che vorrei crepare davvero.

[pg!289]

Rosa

Buono per te.

Giustino

E per te, no? Ti mariteresti con un altro.

Rosa

Con chi?

Giustino

Non avresti che a scegliere. Don Paolo ti fa la dote.

Rosa

E tu per la dote mi sposi?

Giustino

Io ti sposo perchè mi piaci.

Rosa

Quand'è così, dammi quel garofano.

Giustino

Te lo do se mi giuri che non sospetti più.

Rosa

Lo portava oggi nei capelli Teresina.

[pg!290]

Giustino

Come lo sai?

Rosa

Ho visto.

Giustino

Che hai visto?

Rosa

Le ho visto il garofano proprio qui. (Indica con precisione dove le ha visto il fiore.)

Giustino

E c'è un sol garofano in tutto il paese?

Rosa

Non lo so. Dammelo.

Giustino

E sospetti?

Rosa

Si, che sospetto.

Giustino

E allora, niente!

[pg!291]

Rosa

Se non me lo dai con le buone, me lo prendo a forza.

Giustino

A forza?... Vediamo se ne sei capace!

(Rosa gli corre addosso. Giustino fugge di qua e di là. Rosa lo insegue. Casca una sedia. Giustino inciampa. Rosa ne approfitta.)

Rosa

(afferrando il fiore) Ah! Ci sono!

Giustino

Ma ci sono anche io. (La stringe nella vita.)

Rosa

(ride sgangheratamente.)

Giustino

(baciandola e ribaciandola) Tè, tè!... Questo per castigo.

[pg!292]