SCENA I.
DON PAOLO, ROSA, UN CONTADINO.
(Si picchia reiteratamente alla porta. Qualche momento di vuoto e di silenzio.)
Don Paolo
(comparisce sul pianerottolo del suo quartierino, in maniche di camicia, con la faccia bagnata e in mano l'asciugamani.)
(Si picchia di nuovo.)
Don Paolo
(asciugandosi il viso, chiama:) Rosina! Rosina! (Pausa.) Rosina!
[pg!338]
Rosa
(di dentro) Vengo, vengo. (Dall'uscio della sua camera, sporge la testa e un po' il corpo. Ha la sottana e il busto. La camicia lascia nude le braccia e le spalle.)
Don Paolo
Dormivi ancora, eh?.... Già, il sole spunta soltanto per chi dorme la notte. Spudoratella!
Rosa
Stavo vestendomi....
Don Paolo
E non sentivi picchiare?
Rosa
Non potevo aprire.
Don Paolo
Perchè non potevi aprire?
Rosa
La chiave non ce l'avete voi?
Don Paolo
(ricordando) Ah! (Esce, e rientra subito.) Prendi. (Fa cader giù la chiave.)
[pg!339]
Rosa
(mettendosi uno scialletto sulle spalle, si avanza e raccoglie la chiave ridendo un poco.)
Don Paolo
Sì, ridi tu. Ma la notte ventura chiuderò a chiave anche le finestre.
Rosa
(va in fondo ed apre.)
Il Contadino
Latte. (E consegna la secchia piena di latte a Rosa.)
Don Paolo
Che non sia poco. Abbiamo gente in casa.
Il Contadino
(vedendo Don Paolo, s'inchina e si toglie devotamente il berretto.) Servo di vostra eccellenza.
Rosa
(guardando nella secchia) Ce n'è, ce n'è. (Comincia ad affaccendarsi per il caffè e accende il fornello.)
[pg!340]
Don Paolo
(al contadino) Ehi! Don coso! È la prima domenica del mese mariano. Badiamo a non mancare alla messa anche stamattina.
Il Contadino
Domenica scorsa avevo l'asino malato, ecco.
Don Paolo
E oggi, come sta l'asino?
Il Contadino
Eh!... il Signore se l'è chiamato.
Don Paolo
(quasi fra sè:) Non ci mancherebbe altro!
Il Contadino
Servo di vostra eccellenza, e buona giornata a tutti.
Rosa
Altrettanto.
Don Paolo
(salutando con la mano) Arrivederci, caro.
[pg!341]
Il Contadino
(esce.)
Don Paolo
Be', animo, Rosa! Prepara caffè e latte, e tre o quattro chicchere ben pulite.
Rosa
Non sto a fare che questo.
Don Paolo
E, sulle punte dei piedi, va a vedere se mio nipote dorme o è sveglio.