SCENA IV.
ANNA, ALBENGA, SALVETTI, RIVOLI, D'ALMA, DIONIGI.
(I cinque amici sono in abito da viaggio, chi con una spolverina sul braccio, chi con una spolverina infilata appena, chi con qualche borsa in mano o penzolante da una tracolla. Ognuno nel suo tipo. D'Alma porta una pila di libri. Dionigi è più che mai elegante. Entrano, l'uno dopo l'altro, in fila, in processione, e, malinconicamente, in silenzio, serbando un contegno corretto ed esprimendo, con le loro fisonomie, prudenza, rammarico, rassegnazione, restano allineati come fantocci. Quello che precede è Rivoli.)
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Anna
(dopo una lunga pausa) Ebbene?... Che c'è? Qualche cosa di singolare? Qualche cosa di molto grave?
Rivoli
(con sussiego) Non vedete che... siamo in procinto di partire?
Anna
Tutti?
Rivoli
(decorosamente) Tutti!
Anna
Una risoluzione così brusca e così collettiva mi dà l'idea d'una congiura. E, difatti, mi sembrate davvero dei congiurati.... Alla larga!
(Essi si guardano tra loro. — Un silenzio.)
Anna
Ma parlate, almeno!... Parlate!... Spiegatemi questo enigma in azione!... Quanto a voi, Rivoli, avete proprio torto di partire! L'aria di qui vi faceva tanto bene!... (Sottolineando) L'intera famiglia del giardiniere me lo ha detto!
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Rivoli
Marchesa, io ignoro quale diceria sia potuta giungere sino al vostro orecchio. Ma è meglio sorvolare!... Io parto... noi partiamo... per ragioni... indipendenti dalla nostra salute!
Salvetti
Affari urgentissimi, marchesa....
Albenga
Mi si scrive che si organizzano delle conferenze feministe... e sono io che devo dare l'intonazione.
Dionigi
Mi si scrive che si organizza un meeting di corse, e sono io che devo trenare....
Anna
... i vostri cavalli, beninteso.
Dionigi
Non capisco chi altro potrei accingermi a trenare, marchesa....
Anna
E voi, Giuliano?... State per abbandonarmi anche voi?...
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D'Alma
(sospirando) Aimè, marchesa... la benda mi è caduta dagli occhi.... Io mi sono accorto....
Anna
(ansiosa) Di che?
D'Alma
Di essere un uomo come gli altri!
Anna
Pare impossibile!
D'Alma
E vi confesso di aver sentito, da ieri sera, che, a dispetto dei miei principii, io non riesco ad astrarmi dalla miseria della vita reale.
Anna
Da ieri sera!?... Ma allora l'enigma è risolto! La causa di questa fuga generale non può essere che il nuovo arrivato! Ne sareste tutti gelosi?!...
Salvetti
(vivacissimamente) Io, no!
Anna
Negate con troppa fretta perchè io me ne convinca.
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Salvetti
Non è gelosia, marchesa. Se voi foste ... il dividendo di una società in accomandita, non ci sarebbe da confondersi. Potremmo essere pure in dieci, e io non me ne lamenterei!
Anna
Dottore mio, come vorreste che dieci uomini si dividessero l'amore d'una sola donna, se dieci donne non bastano a innamorare un uomo solo?
Salvetti
Marchesa, non facciamo dell'aritmetica inutile. Mi permettete di mettere le carte in tavola?
Anna
Mettiamole.
Salvetti
Qui, oramai, si viveva tranquillamente, pigliando un po' il fresco e un po',... di tanto in tanto, qualche granchio a secco..., che non procurava, del resto, troppe emozioni. Finchè ognuno di noi cinque era convinto del fiasco degli altri quattro....
Anna
Aritmetica anche questa!
Salvetti
... nessuno aveva ragione di affliggersi e nemmeno di deporre le armi. Si sa! Una speranza poteva [pg!197] sempre sorriderci a ogni sorgere di sole. Ma poichè il sole di oggi ci ha annunziato la vostra... luna di miele, alla quale non è estremamente piacevole di assistere, non c'è da illudersi. Il posto unico che era o pareva vuoto è stato occupato per lungo e per largo... da iersera... a stamattina. Le speranze sono irreparabilmente svanite; e noi ce ne andiamo, perchè,... qui,... non abbiamo... più nulla... da fare!
Anna
(a tutti) Sicchè, in sostanza, il nuovo arrivato sarebbe il mio amante?
Albenga
(sorridendo con superiorità) Marchesa... non è facile sottrarsi alla mia vigile osservazione.
Anna
Insomma, è o non è il mio amante?
Albenga
(con la sua grande importanza) Lo è!
Salvetti
(duro) Lo è!
Dionigi
(brioso) Lo è!
Rivoli
(sfinito) Lo è, lo è, lo è!
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D'Alma
(sospirando) La materia ha vinto!
Anna
Si ha un bel dire, ma, vivendo in mezzo a una eletta schiera di persone esperte, tra cui stanno, per giunta,... un fisiologo (accennando a Solvetti) e uno psicologo (accenna ad Albenga), è assolutamente insperabile di nascondere la verità! (Pausa) E così, l'ora della separazione è suonata. Chi sa quando c'incontreremo... perchè io resto ancora qui a pigliare il solito fresco e, forse, qualche granchio a secco di più. Mi duole che ve ne andiate... Molto mi duole; ma comprendo i vostri sentimenti, e non oso chiedervi dei sacrifizi.... Addio!
Tutti e cinque
(vanno verso di lei, stendendo il braccio, conte per stringerle la mano.)
Anna
Un momento!... (Con mestizia ostentata) Vi chiedo in grazia di non partire senza avere stretta la mano anche... a lui. Non volete?
Salvetti
Veramente, io... non ne sentivo il bisogno...; ma se è necessario....
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Anna
Sì, è necessario! (Accostandosi alla porta a sinistra e chiamando) Arturo! Arturo!... Vieni qua... Te ne prego....
Rivoli
(piano, agli altri) Ha una bella faccia tosta questa signora!