SCENA III.

TERESA, VALENTINO, STEFANO, MERALDA.

(Stefano sarà in giubba e cravatta bianca: correttissimo: con un gran fiore bianco all'occhiello. Meralda sarà d'un'eleganza luminosa.)

La voce di Meralda

In questo momento, vorrei avere le ali per oltrepassare questa soglia senza posarvi il piede. Mi parrebbe d'esserne più degna.

La voce di Stefano

Possa invece il marmo di questa soglia cedere al contatto del vostro piede per serbarne l'orma eternamente.

(Sulla soglia, Stefano si ferma per lasciar passare la principessa.)

Meralda

(entrando con vezzosa gravità signorile) Così sia! (Fa scivolare un po' dalle spalle il sontuoso mantello e guarda intorno. La sua attenzione è specialmente attirata dalla scrivania.)

Stefano

(si affretta a toglierle il mantello e, gettandolo sopra una sedia, vede subito Teresa e Valentino, appartati. A Teresa, pianissimo:) Ti credevo a letto....

Valentino

(intervenendo per giustificarla e parlando a voce bassa) Gli è che ha voluto essere informata di....

Stefano

Non seccare tu. E non starmi tra i piedi!

Valentino

(dando a Teresa uno sguardo tra di compassione e d'incoraggiamento, esce a sinistra.)

Meralda

(al breve bisbiglio si è voltata.)

Stefano

(mal suo grado, è costretto a fare la presentazione) Principessa..., vi presento mia moglie.

Teresa

(si avanza timida, e accenna una riverenza lievemente goffa) Principessa....

Meralda

(porgendole la mano con dignità affabile) Sono ben felice di conoscerla. Nell'aureola di suo marito ho spesso cercato qualche cosa che m'indicasse il profilo della donna fortunata ch'egli aveva eletta a compagna. (Fissandola con curiosità) La volontà e il destino di lui le hanno affidata, signora, una parte non facile di certo, ma che nessuna anima profondamente femminile saprebbe non invidiarle.

Teresa

(impacciata) Difatti... io sono... io sono molto contenta.

Meralda

E anche molto orgogliosa, immagino.

Teresa

Senza dubbio.... Anche molto orgogliosa.

Meralda

(sorridendo involontariamente dell'impaccio di Teresa) O forse l'abitudine della convivenza diminuisce in lei il compiacimento del suo privilegio?

Teresa

No, no!... Anzi!...

Meralda

Non sarebbe neppure troppo strano che addirittura questo privilegio non fosse da lei apprezzato.

Teresa

... Che dice mai, principessa!

Meralda

Ella potrebbe aver desiderato un marito meno assorto nei suoi ideali, meno indipendente, più casalingo....

Teresa

Ma Stefano mi ha fatta sempre buona compagnia. Lei lo accusa ingiustamente....

Stefano

Teresa, tu non hai capito quel che t'ha detto la principessa. Non ti lanciare in una difesa superflua.

Teresa

Lo so che della mia difesa tu non hai bisogno; ma io parlo, vedi, perchè quando ti si accusa non posso tacere.

Stefano

(si sforza di non mostrarsi spazientito.)

Meralda

Io non l'ho accusato di nulla.

Teresa

Ma non vorrei....

Stefano

(interrompendola) Non insistere, Teresa!

Meralda

(in tono sottilmente beffardo) Lasciatela parlare, cattivo che siete!

Teresa

(a Meralda) Ah, ecco! Lei diventa la mia alleata. (Prendendo coraggio) Segga, segga, principessa. Veramente, avrei dovuto pensarci prima.... Ma, cosa vuole!... una parola ne porta un'altra.... Prego... segga qui. (Le indica il divano.) Segga qui. (Meralda siede, e Teresa prende per sè una sedia più bassa e le siede vicino, continuando con animazione:) Lei s'interessa tanto al mio Stefano che io voglio dirle come stanno le cose. Io sono una sciocchina, è vero — e lui me lo ripete spesso — ma non sino al punto di non capire che egli non può essere un marito come un altro. E poi, sa, l'apparenza inganna. Egli, gira di qua, gira di là, ma sempre vicino alla sua mogliettina viene a riposarsi. E qualche volta — se lo vedesse! — accanto a me egli ride e scherza come un fanciullo allegro o si addormenta come un fanciullo stanco.

Stefano

Teresa!

Teresa

(senza dargli retta, un po' eccitata) Che potrei dunque desiderare di meglio? La sola contrarietà che mi ha amareggiata è di non avere avuto figli. Eppure, senta, se io ci rifletto....

Stefano

Insomma, basta, te ne prego!

Meralda

(a Stefano) Ma perchè?

Stefano

È per lo meno inopportuna.

Meralda

Io trovo invece che è divertente!

Teresa

(ha sùbito un'espressione di sorpresa dolorosa e agghiacciante. Guarda Meralda con la timidità che aveva pocanzi, mista a un mite rancore.)

(Una pausa.)

Meralda

Continui.

Teresa

No, principessa... non continuo.... (Vorrebbe aggiungere qualche cosa, ma la gola le si stringe. Si alza.) Permetta....

Meralda

Così? Tutto a un tratto?

Teresa

Perdoni.... Non mi sento bene.

Stefano

(mordendosi le labbra, appunta su lei il suo sguardo severo.)

Meralda

S'accomodi.

Teresa

(tremando sotto lo sguardo di Stefano e sogguardandolo) Buona sera, principessa....

Meralda

A rivederla, signora.

Teresa

(continua a tremare, a tremare, indietreggiando. Si avvicina, così, alla porta a destra — ed esce.)