SCENA I.
ROSALIA, SUOR FILOMENA e CLAUDIA
Rosalia
(È sola. S'inginocchia, e prega.) Madonna di Roccaromita, Madonna santa e pietosa, Regina di pietà per tutte le mamme sante che soffrono, per tutte le mamme che portano nel cuore la bontà e nelle viscere il frutto che Dio ha destinato e il dolore che Dio ha comandato; Madonna nostra benedetta dal Signore, benedetta in cielo e in terra, benedetta dalle mamme poverelle che hanno partorito sopra letti di paglia e dalle ricche d'ogni bene che hanno partorito sopra letti di penne e di seta, benedetta da quelle che hanno vista la morte con gli occhi, benedetta da quelle che hanno visto nascere il figlio in mezzo alle rose; Madonna santa e pietosa, Regina di pietà e di soccorso, soccorretela voi questa signora bella, proteggetela voi questa signora buona, benignatevi di darle la salute per lei e per l'angelo suo, e, se Dio non vuole così..., benignatevi di darle la forza di soffrire! (Resta inginocchiata, in silenzio.)
Suor Filomena
(sulla soglia della porta a destra. Sommessamente) Rosalia....
Rosalia
(levandosi) Eh?
Suor Filomena
È rinvenuta. Ha chiesto da bere.
Rosalia
Come Gesù sulla croce, Suor Filomena?
Suor Filomena
Presto, dell'acqua, per favore.
Rosalia
Vi servo.
Suor Filomena
(sparisce)
Rosalia
(prende un bicchiere e il lume, si accosta al pozzo, e, dalla secchia che è sul parapetto, versa l'acqua nel bicchiere. Ritorna. Rimette il lume sulla credenza. Va alla porta a destra e, sottovoce, chiama:) Suor Filomena!
Suor Filomena
(rientra.)
Rosalia
(dandole il bicchiere colmo) Se poteste metterla a letto....
Suor Filomena
Lo so. Ma non vuole. (Via.)
Rosalia
(resta presso la porta in ascolto.)
La voce di Claudia
(piena di paura) Non ancora! Non ancora! Aspettate!
La voce di Suor Filomena
Tranquillatevi. Sono io, sono io: Suor Filomena.
La voce di Claudia
I miei carnefici!
La voce di Suor Filomena
No, no!
La voce di Claudia
Sono di là!
La voce di Suor Filomena
No, signora Claudia....
(Un silenzio.)
Rosalia
(vedendo venire Claudia, si scosta e si rincantuccia in un angolo oscuro come per nascondersi, guardando attenta e ansiosa.)
Claudia
(in una vestaglia bianca, coi capelli sparsi sulle spalle, si avanza rapidamente. Poi, non vedendo nessuno, si ferma rassicurata. È disfatta. Gli occhi, dentro le orbite infossate, hanno una lucentezza fredda.)
Suor Filomena
(la segue a distanza, vigile e serena.)
Claudia
(a Suor Filomena, con una specie di dolce rancore) Voi mi seguite sempre, Suor Filomena!... Sempre!
Suor Filomena
(con un gesto di umiltà devota, si scusa.)
Claudia
È questa la consegna?
Suor Filomena
(ha un altro gesto umilmente affermativo.)
Claudia
(dopo una pausa) Non c'è il signor Maurizio?
Suor Filomena
No, è andato via.
Claudia
Da quanto tempo?
Suor Filomena
Da circa cinque ore.
Claudia
Così lungamente sono stata priva di sensi?
Suor Filomena
(attenuando) Eravate come assopita.
Claudia
E dove è andato il signor Maurizio?
Suor Filomena
In città.
Claudia
Nel cuore della notte?
Suor Filomena
Teresina gli ha potuto far trovare giù, in paese, una carrozza con due buoni cavalli. E con la stessa carrozza egli sarà di ritorno, non più tardi dell'alba.
Claudia
Ve l'ha detto?
Suor Filomena
Ne era sicuro.
Claudia
Perchè così presto se tutto era stato fissato per mezzogiorno?
Suor Filomena
In verità, il signor Maurizio s'è un po' impensierito della crisi; e allora ha deciso di....
Claudia
Di anticipare il martirio.
Suor Filomena
No.... Di condurre subito qualche dottore....
Claudia
Ho inteso: il dottor Berner con i suoi assistenti! (Un silenzio.) Che ora è?
Suor Filomena
Sarà poco più delle quattro.
Claudia
Quanto ci vuole per l'alba?
Suor Filomena
(reticente) Una mezz'ora, credo.
Claudia
Mezz'ora! (Riflette. Poi, di scatto) Non entreranno all'improvviso, Suor Filomena?
Suor Filomena
Certamente no. La porta di strada è ben chiusa. Il signor Maurizio dovrà picchiare.
Rosalia
(timida) Picchierà tre volte, come al solito. Mi ha avvertito apposta di non aprire se non sento i tre colpi alla porta.
Claudia
(che non l'aveva vista) Perchè sei qui anche tu?
Rosalia
È il signor Maurizio che m'ha fatto chiamare. Ha voluto che Teresina se ne andasse a casa. La poveretta cascava dal sonno.
Claudia
Non voglio tanti guardiani! Va via! (Quasi con asprezza) Tu hai i tuoi figli che ti aspettano.
Rosalia
Dormono tutti, signora bella.
Claudia
(più dolcemente) Non dài più latte al piccino?
Rosalia
Sì, ma lui dorme come gli altri, adesso. È così tranquillo!
Claudia
(di nuovo con asprezza) Va via!
Rosalia
(rassegnata, obbediente, fa qualche passo verso il fondo. Indi, si volta. Ha gli sguardi imploranti.)
Claudia
Vieni qua....
Rosalia
(le si avvicina, con le lacrime agli occhi) Signora bella!
Claudia
(prendendole le mani) Grazie, mia Rosalia! Lo so che vorresti aiutarmi. Ma che puoi fare tu per me? Che puoi fare?
Rosalia
Voi non volete che io resti qui, e non ci resterò. Passo un momento per casa mia e poi andrò a pregare in chiesa. E sarà meglio. La chiesa dev'essere già aperta, perchè si apre ogni giorno un'ora prima dell'alba. Io ci entrerò ginocchioni, signora bella, e bacerò la polvere della terra e la bagnerò di lacrime finchè avrò occhi per piangere, e alla nostra Madonna dirò ancora con le parole e con l'anima tutto quello che saprò dire, come se fosse per me stessa e per i figli miei!
Claudia
(impressionata, affettuosamente confidenziale) E che speri tu?
Rosalia
È lei che ha salvata la vita di tante mamme!
Claudia
La mia, pur troppo, non corre più nessun pericolo, Rosalia!
Rosalia
È lei che ha salvata la vita di tanti figli!
Claudia
Quando erano già nati!
Rosalia
È lei che farà per voi il più grande miracolo suo!
Claudia
(esaltandosi ad un tratto pazzamente) Ah sì.... Il più grande! Il più grande! Lo spero anch'io. Lo spero perchè lo voglio. È vero, è vero, Rosalia! È vero!... Tu puoi aiutarmi. Tu sola, tu sola puoi! Va, va a pregare per me.... Va a pregare per me! (La sospinge verso il fondo. — L'abbraccia e la bacia.)
Rosalia
(esce.)