SCENA II.

CLAUDIA e MAURIZIO

Maurizio

(porta gli occhiali verdi. Indossa un costume dalle tinte gaiette e un paltoncino col bavero alzato. Entrando:) Riceviate o no, io sono qua.

Claudia

Ancora?!

Maurizio

Come ancora? È un pezzo che non mi vedete.

Claudia

Da ieri l'altro.

Maurizio

Ma non da ieri. Ce n'era abbastanza per credere che voi aveste il più vivo desiderio di vedermi.

Claudia

Venite qua. Sedete. (Gli porge la mano, che Maurizio stringe con tutt'e due le sue.)

Maurizio

(piglia una sedia e sta per sedere accanto al cestino.)

Claudia

Toglietevi, per favore, quel paltò, quegli occhiali.... Siete opprimente così imbacuccato!

Maurizio

Gli occhiali me li tolgo subito, perchè qui dentro, se Dio vuole, polvere non ce n'è. Ma quella strada maestra!... L'altro ieri mi sono rovinato gli occhi. Guardate qui. (Allargando le palpebre con le dita) Ho una minaccia di congiuntivite! Lasciare le strade maestre in quello stato è un'infamia! Ma che cosa fanno i consiglieri della Provincia? Che cosa fanno i deputati? Che cosa fanno i ministri? (Siede.)

Claudia

E il paltò?

Maurizio

No. Vi domando perdono, ma il paltò, per ora, mi abbisogna. Ho fatto di corsa quest'ultimo tratto di via, che mi sembra il Calvario, e, se non mi sbaglio, sono un tantino sudato. Aggiungete poi che questa non è mica una camera: è una ghiacciaia.

Claudia

Potevate fare a meno di correre.

Maurizio

Eh!... Di tante cose si potrebbe fare a meno!

Claudia

Per esempio?

Maurizio

Per esempio, di venire fin quassù tre volte la settimana.

Claudia

Perchè ci venite?

Maurizio

Io non lo so.

Claudia

(ridendo un po') Ah, ah, ah!

Maurizio

Che c'è da ridere?

Claudia

Ricordavo... le tre volte la settimana di Olghina: lunedì, mercoledì e venerdì.

Maurizio

Ma che confusione fate!

Claudia

(graziosamente, dopo una pausa) Come sta?

Maurizio

Sta bene. Credo che stia bene.

Claudia

Sempre... tre volte la settimana?

Maurizio

No, no.

Claudia

Due volte?

Maurizio

Nemmeno.

Claudia

Una sola?!... Povero Maurizio!

Maurizio

(con comico risentimento di uomo offeso nel suo amor proprio maschile) Vi prego di credere, Donna Claudia....

Claudia

Andiamo, non vi arrabbiate con me, chè anzi io mi compiaccio di sapervi divenuto più saggio.

Maurizio

Più saggio!... Chi può dirlo poi se sia precisamente saggezza? La verità è che tutta questa storia mi ha scombussolato. Ci pensate, voi, a quel che mi capita? Quando verrà pronunziata la sentenza di separazione tra voi e vostro marito non ci sarà un cane che non avrà la convinzione ch'io sia il vostro amante e anche il.... Mi capite, eh?

Claudia

La vedete questa cuffiettina com'è caruccia?

Maurizio

La vedo, sì, la vedo.

Claudia

È un amore!

Maurizio

È tanto caruccia, ma datemi retta. Non si tratta d'una bazzecola. È un fatto d'una gravità singolare, singolarissima. Io sarò in una falsa posizione vita natural durante.

Claudia

(con la massima calma, lavorando a un'altra cuffietta) Il vostro nome non verrà fuori. Voi sareste forse indiziato se ci fosse un sincero dibattito in tribunale. Invece, no, sarà tutta una mirabile finzione, perchè mio marito ed io ci siamo messi d'accordo.

Maurizio

Ma visto che di accordo avete stabilito di dimostrare che vostro figlio non è suo, il naturale candidato alla paternità ho il piacere di essere io. È chiaro.

Claudia

(senza darsi nessuna pena) Ma no!

Maurizio

Sentite, Donna Claudia, questo figlio deve averlo fatto qualcuno.

Claudia

(con un sorrisetto bonario) Ecco quello che vi nego.

Maurizio

(scattando in piedi e levando la voce) Quando si arrivano a dire di simili enormità, non c'è più nulla a sperare dalla logica umana!

Claudia

(graziosissimamente) Non urlate, Nunù, perchè gli urli mi guastano l'appetito.

Maurizio

Chi è Nunù?

Claudia

(rifacendo le voci e i gesti del primo atto) «Addio Ninì» — «Addio Nunù». (Ride.)

Maurizio

(rammentandosi) Ah!... Ve ne ricordate? (Facendosi serio) E da allora, purtroppo, sono cominciati i guai!

Claudia

(ride più forte.)

Maurizio

Ma voi ridete sempre, Donna Claudia!

Claudia

O Dio! Non dovrei ridere neppure pensando a quel servo imbecille, che, secondo voi, riconoscendomi per la marchesa di Montefranco, mi avrebbe terribilmente compromessa? Vedete come sono mutate le cose. Adesso, voi medesimo venite quassù, da me..., tre volte la settimana, affrontando la polvere, il caldo, il freddo, il vento, e mi compromettete con la più spensierata disinvoltura.

Maurizio

(sedendo di nuovo) Voi scherzate, e intanto vi assicuro che, più o meno, queste stesse parole io me le dico senza punto scherzare, quando ci penso. Non è proprio della compromissione ufficiale che io mi preoccupo. Oramai, quella lì è un incidente esaurito. Ma c'è una compromissione di altro genere....

Claudia

Che riguarda voi e me?

Maurizio

(facendosi sempre più serio) No, riguarda me solo. Perchè, sappiatelo, (con vibrazione malcontenuta)... non tutti gli uomini sono come sembrano!...

Claudia

Bella novità!

Maurizio

Io sembro un vecchio fannullone, un vile cultore del proprio benessere, di quel benessere mediocre e pedestre che non corre nessun rischio in mezzo agli urti, alle grida, alle afflizioni, alle lagrime dell'umanità sofferente, e che, d'altra parte, non aspira alle grandi gioie, ai godimenti supremi, e non li rasenta mai. Io sembro un uomo fatto con la ricetta: tanto di prudenza, tanto d'indifferenza, tanto di bontà, tanto di debolezza, tanto di virtù e tanto di vizio, e il tutto mescolato bene e riscaldato a bagnomaria. Io sembro, insomma, e sono forse stato, ne convengo, la negazione di ciò che rende la vita molto bella o molto brutta, di ciò che la rende movimentata e profonda, di ciò che la distrugge e la ravviva, che l'abbassa fino al fango o la eleva sino al Cielo: (con uno slancio d'entusiasmo) ma io, Donna Claudia....

Claudia

(interrompendolo apposta e mostrandogli la seconda cuffietta) Vi piace quest'altra col nastrinuccio celeste?

(Una breve pausa.)

Maurizio

(dissimulando un po' di tristezza interiore) Sì, mi piace.

Claudia

Ce n'è di tutti i gusti. Guardate! Guardate! (Prende la scatola riboccante di cuffiette.)

Maurizio

Difatti, ce n'è moltissime.

Claudia

E ce ne saranno anche di più.

Maurizio

Ma, tanto per sapere, quanti figliuoli contate di mettere al mondo in una sola volta?

Claudia

(con tenerezza soave) Uno, mio buono Maurizio, che sarà tutto il mio mondo!

Maurizio

Ecco.... Quando dite queste cose, con quella voce, con quel certo non so che di dolce e di commovente..., è un affare serio! Io ne piglio....

Claudia

Una malattia!

Maurizio

(La commozione quasi lo vince suo malgrado) No! Donna Claudia, devo convenire... che ne piglio un poco di buona salute.