SCENA IV.
CLAUDIA, MAURIZIO, TERESINA, ROSALIA.
Rosalia
(comparisce sotto il pergolato e si ferma di là dalla soglia, timidamente. Ha in braccio il bimbo lattante e porta con una mano una canestra piatta, verdeggiante) Signora bella!
Claudia
(voltandosi) Oh! Rosalia? (A Maurizio) È la nuova massaia che è venuta ieri. Tanto cara! (A Rosalia) Favorisca la nostra vicina, favorisca!
Rosalia
Non voglio darvi fastidio, signora bella. Ho qui, per voi, un po' di giuncata fatta or ora. Se non vi offendete....
Claudia
(battendo le mani) La giuncata!? Che delizia! Accetto con entusiasmo! Voi avete avuta un'idea sublime!
Rosalia
(restando in fondo) Era dovere. Ieri, signora bella, diceste che avevate desiderio di giuncata. E due e tre volte lo diceste. E dagli occhi si vedeva che era vero. Non volevo avere scrupoli di coscienza. Ne ho fatti cinque dei figli, e dispiaceri non ne ho avuti, perchè la gente che mi stava attorno ci badava a queste cose. Ma mia sorella, la più grande, poveretta, per un desiderio di lenticchie — che nessuno se n'accorse — non ebbe neanche il tempo di raccomandarsi alla nostra Madonna, e all'impensata fece il figlio morto. Uno strazio che non vi so dire!
Claudia
(si rannuvola, e fissando gli occhi nel vuoto, resta per un istante assorta.)
Maurizio
(se ne avvede e vorrebbe distrarla) Avanti la giuncata, Teresina!
Claudia
(scotendosi e cercando di dominarsi) Avanti! Avanti!
Maurizio
Ne ho desiderio anch'io e me ne voglio fare una scorpacciata. Non si sa mai!...
Claudia
Prendetene, prendetene tanta!
Teresina
(mette in tavola la giuncata.)
Maurizio
(ne riempie il suo piatto.)
Claudia
(contemporaneamente ne cava dalla canestra a grosse cucchiaiate e se le caccia in bocca come per avidità) Buona!
Rosalia
(accomiatandosi) Con permesso....
Claudia
Restate ancora un poco, Rosalia. Posso offrirvi un bicchiere di vino?
Rosalia
No, a stomaco digiuno non ne bevo. (Accennando al bimbo) Questo qui me lo proibisce.
Claudia
È lui il tiranno?
Rosalia
Comanda lui, s'intende.
Claudia
E avvicinatevi. Mi fate venire il torcicollo.
Rosalia
Ho dietro di me un mezzo reggimento, signora bella. Me ne devo andare.
Claudia
Gli altri bimbi, forse?
Rosalia
Uno è a casa con la febbre....
Claudia
Con la febbre? Verrò subito a fargli una visita.
Rosalia
Non è niente. È febbre di crescenza. E ce n'è voluto per farlo stare a letto! Ma ci sono gli altri tre, che non mi lasciano un momento.
Claudia
Io non li vedo.
Rosalia
Si nascondono perchè hanno vergogna. E poi son sudici che paiono usciti da un fumaiolo.
Claudia
Rosalia
(voltandosi e chiamando con la voce e col gesto) Venite qua.... La signora vi perdona che siete in quello stato. La signora bella non vi sgrida. Venite qua!
(Tre bimbi paffuti, graziosi, scalzi, con indosso dei brandelli di panni contadineschi, sgusciano dal pergolato e si aggrappano con ambo le manine alla gonna di Rosalia e sogguardano Donna Claudia in un misto di curiosità e di timor panico infantile.)
Claudia
(alzandosi ancora con la bocca piena di giuncata) Eccoli lì, finalmente!
Rosalia
(ai bimbi) Ohè, che stracciate la veste a mamma!
Claudia
Come li avete fatti bene, Rosalia!
Rosalia
Andate a baciare la mano alla signora.
Claudia
Niente affatto! Ci penso io, invece, a tempestarli di baci. (Corre a loro vivacemente come per afferrarli.)
(I bambini fuggono riempiendo l'aria di piccoli gridi.)
Claudia
Voi fuggite, ma io vi raggiungo, e faremo la guerra! (Li rincorre e sparisce tra il fogliame.)
La voce d'un Bimbo
Non mi pigli! Non mi pigli!
Rosalia
Cattivacci!
La voce di Claudia
(allontanandosi) Che guerra che faremo!
(Si ode lo strepito gaio dei bimbi che scappano.)
Maurizio
(andando verso il fondo) Donna Claudia! Non vi scalmanate così, benedetto Dio! È aria di raffreddori!
Rosalia
(a Maurizio) È buona come la Madonna la vostra signora. Ve la possiate godere per cento anni!
Maurizio
Auff!
Rosalia
(va via ripetendo:) Cattivacci! Cattivacci!
Maurizio
Per quest'altra, io sono addirittura il marito!
Teresina
Che aspettate per sposarla?
Maurizio
Sta zitta tu, non m'irritare.
Teresina
Quando non avevate voglia di sposarla, non dovevate essere così imprudente!
Maurizio
Fammi la grazia, Teresa: vattene in cucina!
Teresina
Ho da sparecchiare.
Maurizio
Non vedi che la signora ha da mangiare ancora la carne?
Teresina
Non la mangerà più. Siete voi che le fate perdere l'appetito.
Maurizio
Non irritarmi, Teresa, e non mi ballare dinanzi agli occhi, chè mi si aggrava il mal di capo. Ho due chiodi qui! (Si tocca le tempie.)
Teresina
(portando via il piatto con la carne) Se fossi stata io....
Maurizio
Vattene in cucina!
Teresina
Neanche un'unghia mi sarei fatta toccare! (Esce a sinistra.)
La voce di Claudia
(chiamando) Maurizio!
Maurizio
(rispondendo) Donna Claudia!
La voce di Claudia
Io vado a casa di Rosalia per vedere il piccino infermo. Volete venire?
Maurizio
Grazie, no.
La voce di Claudia
E la passeggiatina del dopo pranzo?
Maurizio
La faccio al coperto.
La voce di Claudia
Torno fra dieci minuti. Mi aspettate?
Maurizio
Vi aspetto.
(Ancora più lontano, il gridìo dei bimbi.)
La voce di Claudia
Che guerra che faremo se vi piglio!