SCENA II.
NELLINA, SOFIA, IL SERVO.
Il Servo
(di dentro) Permesso?
Nellina
(drizzandosi in piedi) No, no! Sono svestita!
Sofia
(con noncuranza) È il domestico.
Nellina
Che è? Non ha occhi il domestico?!
Sofia
Che importa?!
Il Servo
(di dentro) Avrei da farle un'imbasciata.
Nellina
E chi ve lo impedisce? Parlate di là.
Il Servo
Da lontano, non potrei.
Nellina
(irritandosi) Auff, che nervi!...
Il Servo
Ho da aspettare molto?
Nellina
(piglia rabbiosamente l'abito che deve indossare e, afferrando Sofia per un braccio, la trascina con sè dietro il paravento.)
Sofia
Nellina
(grida:) Entrate, seccatore! Entrate!
Il Servo
(entra dal fondo e, non vedendo nessuno, tace.)
(Un silenzio.)
Nellina
E dunque?
Il Servo
Dov'è?! Io non la vedo.
Nellina
Mi dovete anche vedere per parlarmi?
Il Servo
Ah, è dietro il paravento?... Allora, va bene. (Tace e guarda un po' di sbieco il paravento, sperando di scorgere qualche cosa.)
Nellina
Questa imbasciata, insomma?
Il Servo
Ecco. L'imbasciata sarebbe del signor Conte Marlenghi, che è lì, in salotto, ed aspetterebbe la risposta.
(Giungono le prime battute di una saltellante canzonetta francese, accennate vivacemente al pianoforte da mano non esperta.)
Sofia
Ah, il piccolo Marlenghi! Veniva dalla Dora. Ne riconosco la sonatina con cui soleva annunziarsi.
Nellina
(infastidita) Ma io l'ho invitato a cena per mezzanotte. Com'è che si presenta adesso, che sono appena le undici?
(Il suono è cessato.)
Il Servo
Per l'appunto. Il signor Conte dice che ha anticipato, perchè amerebbe di avere, dice, un abboccamento con lei.
Nellina
Come antipasto?
Il Servo
Nossignora. Il signor Conte dice che non potrebbe abboccarsi innanzi agli altri invitati, perchè si tratterebbe d'una cosa delicatissima, e quindi, vorrebbe, dice, un abboccamento a quattr'occhi. Questo dice il signor Conte.
Nellina
Il signor Conte... dice un sacco di corbellerie e io... dico che, prima che egli si abbocchi con me a quattr'occhi, ne deve passare dell'acqua per sotto i ponti! Quando tornerà con i suoi amici, parleremo della cosa... delicatissima. Per ora, è pregato di non importunare nè me, nè il mio pianoforte!
Il Servo
Perfettamente. (Resta lì, fermo, fingendo di niente, e allunga il collo, cercando un po', un'altra volta, di spingere lo sguardo indiscreto dietro il paravento.)
Nellina
(dopo qualche istante, viene fuori, seguìta da Sofia che le chiude l'abito sul dorso. Vedendo il servo, che ella credeva già via, e sorprendendolo in atto di allungare il collo per spiare, si accende di collera.) Che fate ancora qui, voi?
Il Servo
Lei non mi aveva detto di andarmene.
Nellina
Uscite sùbito, bestione!
Il Servo
(scappa per il fondo a gambe levate.)
Nellina
(a Sofia, come per dirle che i servi sono pari a tutti gli altri uomini) Avete capito?...
Sofia
(annodandole qualche nastro o fissando qualche spillo) Eh, ma, cara lei, se gli uomini non avessero quel difetto lì,... starebbero fresche le donne!
Nellina
Bel ragionamento! (Completando la sua acconciatura davanti alla specchiera grande) Datemi gli anelli e il collier.
Sofia
(rovistando sulla toeletta) Quassù, il collier non c'è.
Nellina
Non l'avrò certo gettato dalla finestra. Guardate nei cassetti.
Sofia
(vedendo il collier a terra e raccogliendolo) Ma che cassetti!... È a terra! Dovrebbe avere più cura, lei, di questi pochi gioielli che possiede! È vero che sono così meschini!...
Nellina
Quando vorrò, saprò averne da farvi intontire.
Sofia
(con una smorfia d'incredulità) Uhm! (Le porge gli anelli, e si accinge a metterle il collier.)
Nellina
(mutando) Ho sentito che il conte Marlenghi andava dalla Dora....
Sofia
Ne era pazzo!
Nellina
Ah sì?
Sofia
(congiungendole il collier sulla nuca) Stia ferma!
Nellina
Lo avete chiamato: il piccolo Marlenghi. Perchè poi «piccolo»?
Sofia
Si chiamano così i giovanotti di primo pelo quando promettono bene. (Le scende un po' la veste da sopra una spalla.)
Nellina
Sofia
Le scopro il neo sulla spalla. È quello che lei ha di meglio.
Nellina
... Sicchè, il conte Marlenghi promette bene?
Sofia
Senza dubbio. Non ha che venti anni e ha già duecentomila lire di debiti.
Nellina
E allora, cos'è che promette?
Sofia
Di farne degli altri, cara lei.