SCENA PRIMA.
(In iscena, nessuno.)
Amalia
(entrando dal fondo, tutta animata di zelo, e dirigendosi alla porta a sinistra) Claudine! Claudine!... Fai ancora toletta?
(Si udrà, di dentro, la voce di Claudine, talvolta graziosa, talvolta sguaiata, in quel suo linguaggio speciale.)
Claudine
C'est toi, Amalia?
Amalia
Sì, moi, moi. Hai tempo?
Claudine
Un piccolo momento.
Amalia
Li conosco i tuoi «piccoli momenti», cara parigina. Sbrigati! Stanno per venire Rossana Monteflora, Albertina e Ninì. Chiacchieravano giù, nel bar, col direttore dell'hôtel, che faceva il galante; ma mi hanno avvertito che sarebbero salite subito.
Claudine
Hanno già appurato?... C'est idiot!
Amalia
Iersera, a mezzanotte, tutta Napoli sapeva che Enrico Carmineti e il marchesino Bargonzi s'erano abbarruffati per causa tua e che era corsa sfida immediatamente.
Claudine
Ce sale trou de Naples!
Amalia
(scherzando con acredine) Ci stai da otto anni in questo «sale trou de Naples», e ti sei tanto napoletanizzata che parli, ormai, più napoletano che francese. È segno che ti ci trovi benino!
Claudine
Gesù! Ma cheste so' cose 'e pazze! Io parlo napulitano?!
Amalia
A te sembra di parlare toscano?
Claudine
Fiche-moi la paix, Amalià!
Amalia
E di', parigina: hai notizie?
Claudine
No.
Amalia
Non sai nemmeno dove sono andati a battersi?
Claudine
No.
Amalia
Speriamo che non gli vada troppo male, povero Enrico!
Claudine
Je déteste le duel!
Amalia
Lo credo!