SCENA TERZA.

Claudine

(in un'acconciatura eccessivamente alla moda, il volto pitturato e patinato come una maiolica — entra, dandosi l'aria di essere agitatissima) Abbiate pacienzia!... Sto così disturbata, sto così buleversata che per vestirmi ci è voluta 'a mano de Dio!

Albertina

Lo dicevamo, pocanzi: «quella povera Claudine sarà sui carboni ardenti».

Claudine

Albertina mia, aggio passato 'o guaio!

Amalia

Il guaio, veramente, è più suo che tuo.

Rossana

Soprattutto se le busca!...

Ninì

(con sincera trepidazione e con sincera stupidità) Ma non si poteva evitare questo inconveniente del duello?

(Siedono. — Claudine e Rossana, vicine, in atteggiamenti importanti, si squadrano a vicenda, esaminando ciascuna la toletta dell'altra.)

Amalia

(con saccenteria) E no! Non si poteva.

Claudine

C'est idiot!

Amalia

Quando è in gioco la gelosia, non c'è modo di tentare un accomodamento. Quel buon Enrico ha il difetto di essere geloso!

Claudine

È nu brutto difetto che sul'a Napoli si trova!

Albertina

Si troverà anche a Parigi, probabilmente.

Claudine

Tu scherzi! On n'a jamais vu un homme jaloux à Paris!

Rossana

Però, dicono che tu fai di tutto per stuzzicare la gelosia di Enrico.

Claudine

Gesù! Cheste so' cose 'e pazze!

Rossana

Lo dicono.

Claudine

Ces sales mufles de napolitains!

Rossana

Del resto, sarebbe una precauzione. Il miglior mezzo per trattenere un uomo è quello d'ingelosirlo.

Claudine

(accendendosi a un tratto e levandosi rabbiosa ed energica) Je te prie de croire, ma chère Rossana, che a me non mi abbisognasse affatto di trattenere Enrico, par ce que je suis sûre qu'il m'adore et qu'il n'y a pas de femmes au monde qui pourraient me l'arracher!

Rossana

(inalberandosi alla sua volta, anche lei si alza tutta accesa) Oh oh!... Oh oh!... Parigina di Marsiglia, fanne a meno di scaldarti tanto con me! E se sul serio credi che io te lo voglia rubare, mi fai pietà, sai.

Claudine

Je te connais comme ma poche, ma ti ripeto che non aggio paura, io! Je m'enfiche comme de l'an quarante!

Amalia

(sempre con la sua intonazione di sapienza) Sta' in guardia, Claudine! Tu t'illudi troppo sulla costanza di quell'uomo. Non adorava forse anche me? Eppure, all'improvviso, mi piantò.

Claudine

Uh, Sant'Anna mia! Vai a scavare nu muorto de quindici anni fa!

Amalia

(scatta in piedi, molto offesa, molto irritata, rintuzzandola) Che importa l'epoca?!... Io ti dico che egli mi dette tali prove d'amore... che tu saresti contenta, magari, di sognartele!

Claudine

Tiens, tiens, tiens, tiens!

Amalia

E, per tua norma, se avessi saputo approfittare del momento buono, egli mi avrebbe perfino sposata!

Claudine

(con una esplosione plebea, schiamazzando) Neh, tu a chi vuo' rompere le stivali?... Enrico si avrebbe sposata na canzonettista?! C'est à se tordre! Chillo non si mariterebbe nemmeno con me, che non mi sono mai ribbassata al cafè-concerto e aggio fatta sempre la signora!

Amalia

Accidente, che signora!

Claudine

(continuando con sguaiataggine piazzaiola) Tu hai stata il suo debutto nelle sciantose e di chesto ti puoi avvantare. Ma nu capriccio qualunque, nì più nì meno di cento altri capricci di cafè-concerto che gli dava alla pelle.

Albertina

(ribellandosi e levandosi, vivacissima) Capriccio! Capriccio!... Che significa capriccio?!... Io sono nel caffè-concerto, e l'anno passato fui la sua amante come ora sei tu.

Claudine

(trivialmente, piantandosi le mani nei fianchi) Overo?!... E per quanto tiempo?

Albertina

Per più di un mese!

Claudine

Per più di un mese, chillo fece la navetta tra te e Ninì.

Ninì

(alzandosi furiosa) Che c'entro io?

Albertina

(a Ninì, spalancando gli occhi) Come? come? come?!...

Amalia

(a Ninì, investendola con una specie di giubilo chiassone) Anche tu, dunque, ci sei passata?!

Rossana

(a Ninì, canzonandola) Senza il permesso di mammà?

Ninì

(eccitandosi infantilmente) È una falsità! È una menzogna! È un'infamia di Claudine!... Io sono una ragazza onesta!

Claudine

A che ora, Ninì, sei onesta?

(Gran risata delle altre.)

Ninì

A tutte le ore, perchè non faccio la canzonettista per diventare una cocotte!

Claudine

Aggio capito: la fai per addiventare Adelina Patti!

(La risata si rinnova più clamorosa.)

Ninì

(scoppiando a piangere) Siete tutte maligne! Siete una peggio dell'altra! Malvage! Perverse!

Claudine

(accostandosele con un'affettuosità di persona superiore) Voyons, voyons, Ninì! C'est idiot!

Ninì

(piangendo) Non c'è stato mai niente tra me e il signor Enrico. Mai, mai! E mai niente ci sarà!

Claudine

Eh bien, va: je le regrette pour toi, ma petite, perchè ti attesto... che ne vale la pena! Facimmo na bella pace, mo... (l'abbraccia, la bacia) e nun ne parlammo cchiù!

Amalia

E con me?

Albertina

E con me?

Rossana

E con me?

Claudine

(in un tono e in un atteggiamento di scherzosa autorevole indulgenza) Mais quoi, donc!... Tra di noi?!... Ci rompiamo le corna, ma stammo sempre in pace... per solidarietà!