SCENA IV.

CLELIA, CARSANTI, il dottor FONSECA, MATURI, GIANNETTI, VERANI.

La stanza attigua è un salotto, splendido di specchi e di candele accese. — Entrano tutti, seguendo Clelia.

Clelia

Venite, venite: qui si sta meglio, qui ho la mia poltrona favorita. (A Teresa, a parte) È andato?

Teresa

Sì. (Esce.)

Clelia

A proposito, io non vi ho ringraziati ancora pei bellissimi fiori. (Indicandoli) Come siete stati graziosi!

Tutti

(protestano modestamente) Oh!

Giannetti

Dovere! Dovere!

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Clelia

Cioè, cioè... voi, Maturi, non m'avete mandato niente.

Maturi

(che era rimasto indietro, si fa innanzi confuso) Niente, io?... È strano.... Mi pareva d'aver mandato....

Clelia

Un pensiero gentile?... Mi basta.

Tutti

(ridono.)

Carsanti

(con aria di protezione) Lasciatelo in pace il povero Maturi.

Giannetti

Piuttosto, vediamo un poco questi orecchini magnifici di cui l'amico Carsanti ci ha molto parlato. La commissione di vigilanza è sopra luogo e deve procedere alle debite osservazioni.

Verani, Fonseca, Maturi

Sicuro, sicuro!

Clelia

Ah, sì, gli orecchini che Gerardo mi ha regalati per la mia festa? Vedrete: sono una bellezza davvero!

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Carsanti

(impettito, dice piano a Clelia) Ma non hai voluto farmi l'onore di metterli, stasera.

Clelia

(carezzandolo lievemente) Hai ragione.... Scusami.... Intanto, sii buonino: valli a prendere tu stesso. Li troverai nel mio scrignetto, che è aperto, mi pare.

Carsanti

Fai male a lasciarlo aperto: è una imprudenza. (Esce a destra.)

Verani

(va subito dietro a Clelia e le dà un bacio sui capelli.)

Giannetti, Maturi, Fonseca

(rimproverandolo scherzosamente) Verani! Verani!

Verani

(scusandosi) Eh! sui capelli....

Clelia

Verani, voi avete una segreta sì, ma violenta passione per me.

Giannetti, Maturi, Fonseca

Sì, è vero! È vero! È verissimo!

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Clelia

(ridendo) Ah! ah! ah!

Fonseca

Ma bada, Clelia, che io sono iscritto prima di lui.... Divento una belva se me lo fai passare innanzi!

Giannetti

Come c'entri tu! Tu sei medico, e i medici non sono....

Fonseca

Cosa non sono?

Carsanti

(rientrando con in mano gli orecchini) Non erano nello scrigno, cara Clelia. Ah, che testolina!

Tutti

(circondandolo) Vediamo, vediamo.

Carsanti

(con ostentata modestia) Non c'è nulla di meraviglioso.

Fonseca

Corbezzoli!

Verani

Stupendi!

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Giannetti

Perbacco!

Verani

Poche volte ho visti dei brillanti limpidi come questi.

Giannetti

Che acqua!...

Fonseca

(alle spalle di Carsanti, senza farsi udire da lui) Per darla a bere!

Carsanti

E notate la montatura.

Giannetti

Ci scommetto che non è lavoro napoletano.

Carsanti

Ma che napoletano!

Maturi

(con servilismo lusingatore) Orecchini esteri! Si vede!

Verani

Vi costano un occhio!

Carsanti

Circa... sei mila lire!

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Fonseca

Allora... due occhi!

Verani

Bisogna congratularsi (guardando Clelia) con chi li ha saputi meritare....

Maturi

E con chi li ha saputi comprare!

Fonseca

Soprattutto, poi, con chi li ha saputi vendere!

Carsanti

(orgoglioso e sempre ostentando modestia) Ed ora fatemi il piacere di finirla. Vado a riporli, Clelia?

Clelia

Sì, caro.

Carsanti

(esce a destra.)

(Appena uscito, tutti si accostano a Clelia, pettegoleggiando e parlando sommessamente.)

Giannetti

Che brutta roba!

Verani

Comperati di seconda mano.

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Maturi

Ecco!

Fonseca

Cosuccia, sei certa che non sono falsi?

Clelia

Linguacce!

Giannetti

(come vede rientrar Carsanti, esclama) Ah! splendidi! splendidi! Che acqua!

Carsanti

Basta! non mi seccate più!.... Ditemi, invece: avete sete?

Fonseca

A proposito di acqua?

Carsanti

Ma no. Stasera, Champagne. Che diamine!

Giannetti

Se si tratta di Champagne, tutti abbiamo sete!

Fonseca

Sitio! Sitio!

Carsanti

(tocca il bottone del campanello elettrico e va nella stanza vicina, in fondo, a parlare con Giacomo il servo.)

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Clelia

(gettando un sospiro canzonatorio) Verani, che avete?

Verani

(che è assorto, posando a sentimentale) Una giornata di spleen.

Giannetti

Se hai dormito tutto il santo giorno!

Verani

Sì, ma, dormendo, mi sono accorto che avevo lo spleen. (Languidamente, a Clelia) E anche voi, Clelia, stasera non siete di buon umore.

Clelia

(con uno dei suoi soliti sforzi di dissimulazione) Perchè no? Anzi! Suoniamo, cantiamo, balliamo, se volete. (Si alza.) Non v'ho detto che da una settimana prendo lezione di pianoforte. (Va al piano e siede.) State a sentire che progressi. (Pesta violentemente la tastiera con un sol dito, principiando il motivo del Rigoletto: «La donna è mobile»; poi ripete le prime note accompagnandovi la voce) «La donna è un mobile....»

Verani

(sospirando) Ah! la donna — la donna che dico io — sarebbe per me tutt'altra cosa!

Maturi, Giannetti, Fonseca

(rimproverandolo scherzosamente, come prima) Verani! Verani!

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Giannetti

Non sospirare.

Carsanti

Per chi sospira, Verani?

Clelia

Per me, per me. (Si alza dal piano.)

Giannetti

(vi si siede.)

Carsanti

(celiando, tira Verani per l'orecchio) Se ti permetti di sospirare per Clelia... (abbassa la voce, velenosamente scherzoso) non ti presto più danaro!

Verani

Ritiro il sospiro immediatamente!

(Entrano Giacomo portando in un vassoio due bottiglie di Champagne e i bicchieri a coppa, e Teresa, portando, in un altro vassoio, pasticcini e bonbons.)

Clelia

(battendo le mani) Ecco lo Champagne!

Giannetti

(al pianoforte, accenna il motivo del brindisi della Cavalleria rusticana.)

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Clelia

Bravo Giannetti! Anche pianista.

Giannetti

Una volta, sonavo un poco.

Carsanti

(stura, intanto, le bottiglie, e quindi versa lo Champagne nei bicchieri, parlottando col servo.)

Clelia

(a Giannetti) Continuate, continuate: il brindisi della Cavalleria rusticana mi piace.

Giannetti

(continua a sonare.)

Verani

E Carsanti lo canterà... (A Clelia) Voi già sapete che Carsanti canta....

Carsanti

Non rilevare queste velleità della prima giovinezza....

Clelia

Cattivo! E non me ne avevi detto niente.

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Carsanti

Va là, va là, non stare a sentire tutte le scioccherie che ti contano.... Offri da bere a questi signori.

(Giacomo e Teresa vanno via.)

Clelia

(offre un bicchiere a Fonseca) Al primo iscritto. (Poi, a Giannetti, che cessa di sonare) A voi il vostro «vino spumeggiante». (Poi, a Maturi, che, appartato, con innanzi un mucchio di dolciumi, ne mangia avidamente) Buon appetito!

Maturi

(con la bocca piena) No.... Stasera ho lo stomaco chiuso.

Clelia

(offrendo un bicchiere a Verani, sospira burlescamente) A voi, Verani.

Giannetti e Fonseca

(insieme) E va bene! E va bene!

Clelia

(prende un bicchiere e l'offre a Carsanti, che già ne ha uno in mano. Allora, contraccambiandosi uno sguardo grazioso, si scambiano i bicchieri, e se li toccano.)

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Tutti, meno Maturi

(li circondano per toccare.)

Giannetti

(toccando i bicchieri di Clelia e di Carsanti) Alla vostra felicità!

Carsanti e Clelia

(insieme) Grazie, grazie.

Carsanti

Su, su, amici, un po' d'allegria.... Stasera vogliamo fare delle follìe!

Giannetti

Mi sottoscrivo. (Alzando il bicchiere) Hip! hip! hip!

Tutti

(meno Maturi che è sempre intento a mangiare) Urrah!

Clelia

(beve il bicchiere colmo, e impallidisce.)

Carsanti

Che hai?

Verani

Clelia!...

[pg!223]

Giannetti, Fonseca, Maturi

Oh!...

Clelia

(mal sorreggendosi) Niente, niente.... (Tentando di sorridere e di celiare) Un po' di Margherita Gautier fa sempre un bell'effetto....

Fonseca

(a Carsanti) Hai del liquore anodino?

Clelia

(abbandonandosi sulla poltrona) No... piuttosto dell'aceto inglese....

Tutti

(vanno verso la stanza da letto a destra.)

Clelia

(cavando di tasca l'ampollina) Ce n'ho io, ce n'ho io.... (Odora l'aceto inglese.)

Fonseca

Vuoi sbottonarti? Chiamiamo Teresa? (Le mette la mano sulla fronte.)

Clelia

No, non è necessario. (Riavendosi) È passato.

Fonseca

(tastandole il polso) Sicuro... non è nulla....

[pg!224]

Carsanti

Ci hai allarmati.

Clelia

Scusami, Gerardo.

Carsanti

E intanto, vedi, ti sei versato lo Champagne sull'abito.

Fonseca

Via! Via! Andate là, voialtri: lasciate che io interroghi la mia cliente.... Anche tu, Carsanti, via!

Tutti

Sì, sì, interroga. (S'allontanano.)

Maturi

(profitta e ricomincia a mangiare.)

Clelia

(a Fonseca) Veramente, è passato. Un lieve capogiro, sai, accompagnato da un po' di nausea qui.... (indicando lo stomaco) e da una stretta alla gola.

Fonseca

(abbassando molto la voce) Bambina: guardami in faccia. Non c'è proprio altro da dirmi?

Clelia

(sorridendo tristamente) Oh! Che pensi, adesso!

[pg!225]

Fonseca

(all'orecchio) Io gli annunzierei subito l'erede al trono!

Clelia

(di scatto, con voce severa e soffocata) No, per carità, non scherzare su questo.

Fonseca

Sciocca! Sarebbe una fortuna per te.

Clelia

Te ne scongiuro, taci.

Fonseca

(stringendosi nelle spalle, s'allontana.)

Carsanti

Ebbene?

Gli altri

Ebbene? Ebbene?

Fonseca

(umoristicamente) Sta a vedere che un medico deve mettere in piazza i mali dei suoi clienti.

Clelia

(chiamandolo gentilmente) Gerardo, Gerardo, senti.

[pg!226]

Giannetti

Io protesto! Noi siamo la commissione di vigilanza e dobbiamo essere informati di tutto.

Carsanti

(s'avvicina a Clelia.)

Gli altri

(si raggruppano a parte, cicalando tra loro.)

Clelia

(piano a Carsanti) Fammi un favore: mandali via, non sto perfettamente bene.

Carsanti

Che figura mi fai fare? Li avevo invitati a passare la serata con noi. (Continuano a parlare.)

Giannetti

(in mezzo al gruppo) Diavolo, diavolo! Gli combinerebbe un marmocchio?

Maturi

Di già!

Verani

Sarebbe un bel colpo!...

(Le parole di Giannetti, di Maturi e di Verani, appena si distinguono nel vocìo.)

Carsanti

(malcontento, a Clelia) Ti servirò. (Rivolgendosi agli amici.) Signori miei, io vi metto alla porta. [pg!227] Clelia non ha avuto il coraggio di dirvelo, ma ella ha bisogno di riposo.

Giannetti

Oh! ce ne andiamo subito.

Verani

Certamente.

Maturi

(tuttora con la bocca piena) Quanto a me, senza cerimonie, se anche la signora ha bisogno di riposo, io posso restare benissimo.

Giannetti

Tu, senza cerimonie, verrai con noi, perchè senza cerimonie hai mangiato bene e bevuto meglio.

Maturi

Non dicevo per questo....

Fonseca

Arrivederci, Cosuccia. (Dandole la mano furbescamente) Va a dormire, e... ci siamo intesi? Caro Carsanti....

(Si stringono la mano.)

Giannetti

Buona notte.

Verani

Buona notte.

(Saluti ed altre strette di mano.)

[pg!228]

Clelia

Voi non me ne volete, amici miei, eh?

Giannetti

Vi pare!

Verani

Verremo a vedervi al più presto possibile.

Fonseca

(a Carsanti che li accompagna verso la porta) Non t'incomodare....

Giannetti

(in tono lievemente canzonatorio) Resta tu, resta tu....

Carsanti

Ma che! Lasciate almeno che io vi metta alla porta con tutti gli onori.

Verani, Giannetti, Fonseca

(insieme, un po' sogghignando) Grazie, grazie!... Maturi, e tu?

Maturi

Eccomi. (S'inchina a Clelia.)

Carsanti

(un po' in disparte, a Maturi) Ohè, domani mattina, avverti Narducci che io gli mando l'usciere....

[pg!229]

Maturi

S'intende bene. (E raggiunge gli altri.)

(Fonseca, Giannetti, Verani, Maturi vanno via.)