SCENA V.
ALBERTO e FEDERICO.
Alberto
E adesso? (Guardando verso la camera di Manina, riflette e conchiude) Sei cocciuta! Ma la vedremo!
Federico
(entra affaccendato e, vedendo Alberto, corre a lui.) Oh, meno male! Proprio di te andavo in cerca! Hai saputo?!
Alberto
Ho saputo. È un affar serio!
Federico
Una follia.
Alberto
Questo guaio bisogna evitarlo.
Federico
Evitarlo! Io ho già chiamato il nostro avvocato, e, fra un'ora, egli sarà qui.
Alberto
Hai avuto fretta, eh?
Federico
E lei che l'ha voluto. Non le hai parlato?
Alberto
Le ho parlato, sì.
Federico
Ebbene?
Alberto
Inutile.
Federico
E dunque? Se non l'hai potuta convincere tu?...
Alberto
Ma, mio caro, di che potevo convincerla io? Sei tu che devi ostinarti, sei tu che devi opporti energicamente. Ne va di mezzo il tuo nome!
Federico
Lo so.
Alberto
Federico
Scusa, ma l'onore, poi, perchè?
Alberto
Perchè! Perchè! Che domande fai! Questa faccenda dell'onore o l'ammetti o non l'ammetti. Se l'ammetti, diventa un contratto come un altro, i cui obblighi non sono gli stessi per tutti. Tizio, per esempio, è un uomo d'onore soltanto se si separa da sua moglie. Caio è un uomo d'onore soltanto se non se ne separa.
Federico
E, secondo te, questo sarebbe il caso mio?
Alberto
Naturale.
Federico
Io non intendo di che ti preoccupi. Quando la coscienza è tranquilla....
Alberto
(in tono di rimprovero, accalorandosi) In fatto di onore non c'è coscienza che tenga! Io sono qui per salvarti e non permetterò mai e poi mai che tu ti lasci trascinare a una separazione!
Federico
D'altronde, che tu permetta o non permetta, è un dettaglio. Quella donna mi ha costretto ad acconsentire. Se non me ne vado io, se ne va lei. Posso io cucirmela addosso? Per me, sarà un dolore grande, ne convengo, ma, oramai, non c'è rimedio. Anche la mia dignità mi consiglia di non pregarla di più. Sarebbe una umiliazione eccessiva. Non posso, credimi, non posso!
Alberto
Federico, tu mi sfuggi di mano! Bada che il tuo linguaggio è vituperevole!
Federico
Il mio linguaggio è vituperevole?!
Alberto
Bada che se ti metti su quel tono, tu mi fai raccapricciare!
Federico
Ma che raccapricciare!
Alberto
Bada che se non trovi il modo di vivere insieme, molto insieme con tua moglie, io per il primo ti disprezzerò!
Federico
Ma tu esageri, mio caro Alberto. Il tuo puritanismo è iperbolico. È una vera stravaganza.
Alberto
Eh! capisco: è una stravaganza perchè ti ci sei già abituato al pensiero della indipendenza. (Sempre più accalorandosi) È una stravaganza perchè tu sei un egoista e, dato il tuo egoismo, ti pare d'aver già fatto molto per trattenere tua moglie! Io ti prego di dirmi che cosa hai fatto per trattenerla. Ma parla, ma spiègati! A quali mezzi, a quali espedienti sei ricorso? Quali cose peregrine hai escogitate? Quali fatiche hai compiute? (S'asciuga il sudore.)
Federico
Ma che fatiche dovevo compiere?!
Alberto
Vergògnati! (Irritatissimo) Tu sei diventato di un cinismo ristucchevole! Non ti riconosco più! Non ti riconosco più!... Era così bella, era così commovente....
Federico
Cosa?
Alberto
La vostra unione....
Federico
Alberto
Era così piacevole, così consolante, che io non posso assuefarmi all'orribile idea di questa scissura definitiva, che è uno scandalo ed è una catastrofe! Ne ho una rabbia, vedi, ne ho una rabbia, che non so, farei delle pazzie! (Lacerando il fazzoletto coi denti, e con le mani, siede.)
Federico
(avvicinandoglisi con bontà, con affetto) Via, càlmati. Non ti eccitare tanto. Già, tu hai il temperamento mio. Preciso! E mi dispiace che tu ti faccia cattivo sangue. Io vorrei accontentarti. Sì: vorrei vederti rabbonito, tranquillo. Ma come regolarmi? Dopo le sue dichiarazioni recise, violente, offensive, se non è lei che viene da me, non è possibile, non è verosimile un accomodamento. Sii ragionevole.
Alberto
(risoluto) E allora, farò io un ultimo tentativo.
Federico
Oh, benissimo! Io ti lascio con lei.
Alberto
(afferrandolo per la giacca) No, no, no, resta qui tu.
Federico
Alberto
Nossignore. È meglio che tu resti.
Federico
Auff! (Pausa — Poi, condiscendente) Per farti piacere, resterò.
Alberto
Falla chiamare.
Federico
Chiamala tu stesso.
Alberto
Verrà?
Federico
Se la chiami tu....
Alberto
(va alla porta a destra, e chiama:) Signora Manina! Signora Manina! Un momentino qua, ve ne prego.