SCENA II.
Dianora — Marino — Isolina.
Isolina
bionda, fresca, graziosa nel suo vestitino da cameriera, saluta appena col capo Marino e rivolta a Dianora chiede.
Voleva?
Dianora
Vieni avanti. Qui il professor Serralunga dice che il quadro che tuo padre ha venduto al marchese è falso.
Isolina
Quale quadro?
Dianora
Non sai che il marchese ha comperato un quadretto di proprietà di tuo padre, un vecchio quadro che avevate in casa — dice lui — e lo ha pagato cinquemila lire?
Isolina
Io no. Non so nulla.
Dianora
che diffida.
Questo qui. Guarda.
E le mostra il dipinto.
Lo conosci?
Isolina
Io non so nulla. La signora marchesa sa che io vedo mio padre, sì e no, due volte l'anno. Lui sta a Novara e fa i suoi affari; io sto qui e non me ne occupo.
Marino
a Dianora.
Mi pare che non occorra altro.
Dianora
Puoi andare.
Quando Isolina è sulla porta la richiama.
Eh! no! Isolina, senti un po'. Sai che cosa mi son venuti a raccontare? Bada, io non ci credo.
La fissa.
Che tu te la intendi con mio marito. — Esiti? Dunque è vero!
Isolina
fredda.
Ma allora perchè non ha cominciato a chiedermi del marito invece che del quadro?
Marino
d'impeto.
Che maniere son queste?
Isolina
E lei che c'entra? Io non ho da renderle i conti.
Dianora
A me, rispondi a me. Dunque di mio marito....
Isolina
Non son io che sono andata a cercarlo.
Dianora
Io ti ho beneficata, ti ho accolta, e tu....
Isolina
Beneficata in che modo? Lei mi paga e io la servo. Dunque, benefici niente.
Dianora
Ma è il tuo padrone, ma è mio marito!...
Isolina
Proprio per questo!
Dianora
Ma tu fai i tuoi fagotti sùbito e te ne vai: sùbito. La tua roba te la manderemo a Novara.
Isolina
Nossignora: no a Novara, a Torino, perchè non torno a casa. Lascio l'indirizzo alla Caterina.
Il fragore di un'automobile che si ferma.
Sente? Sono i signori. Vuol dire che al signor marchese glielo dice lei che non sono più al servizio. — Signora.
Esce tranquilla, sfrontata.
Dianora
nauseata e furiosa.
E non ha vent'anni. Che schifo! Ah! Ma tutto ha un limite. Buona, sì, imbecille, no.
Marino
Ma lasci diguazzar nel pantano chi è nel pantano, lei che è pulita!