SCENA III.
Dianora — Marino — Il Principe di Melisangro — Il marchese Andrea — I Servi.
Entra prima il Principe di Melisangro, poi Andrea, tutti e due polverosi. Il Principe sessantenne, ma valido, ancor bello. Andrea trentacinquenne, barbuto, naso aquilino, occhi lucenti, modi bruschi e recisi d'imperio. I servi passano dietro le invetriate con le maschere, gli spolverini dei padroni. Il servo gallonato che ha schiuso le porte per far entrare il Principe, attende che entri anche il marchese Andrea ed esce soltanto quando è entrato lui.
Il Principe
Ciao, Dianora.
E la bacia sulle guance senza troppo accostarsi a lei.
Buona sera, professore. La mano no: troppa polvere.
Marino
Signor principe....
Il Principe
a Marino.
Ha pranzato colla marchesa?
A Dianora.
Hai avuto buona compagnia.
Dianora
No, è venuto dopo.
Il Principe
a Marino.
Mi darà la rivincita a scacchi?
Marino
Quando vuole!
Il Principe
Ma sono già rassegnato al mio destino. Troppo forte!
Andrea
che entra solo adesso perchè si è intrattenuto a leggere un telegramma.
Dianora, noi non abbiamo pranzato.... Addio, professore....
Riprende.
Ma occorre aspettare Cappelli: lo abbiamo deposto a casa. Formalista, lui! Se non è in abito nero.... Ma io rimango così, se permetti. Andiamo a levarci la polvere.
Il Principe lo precede per uscire, Andrea lo segue, poi si ferma.
Di' tu a Dianora quel che ti è parso della Primaschina.
Il Principe
Superba! Un tenimento superbo. Ci avete speso, ma è raddoppiato di valore. Ci dovreste passare qualche mese, godervela.
Andrea
Speso relativamente poco.
Di versi non m'intendo, vero, professore? ma di affari....
Dianora
che intanto ha preso il dipinto, lo mette quasi sotto gli occhi del marito e dice seccamente.
È falso.
Andrea
Ah! sì?
Al Principe.
Va' intanto. Vengo sùbito.
Il Principe, che era già sulla porta, esce.
Chi lo dice?
A Marino.
Lei?... Ne è sicuro?
Marino
Sicurissimo.
Andrea
freddo.
Sarà. Ma io lo faccio vedere a un altro.
Marino
Andrea
Si capisce.
Marino
Non la consiglio. Ci scapiterà il suo buon nome d'intenditore.
Andrea
Non occorre dire che l'ho già comperato. Se confermerà, butteremo sul fuoco. Ma anche il più esperto a volte ci casca.
Dianora
Bell'imbroglione quel Barancola che te l'ha venduto!
Andrea
Se credi che io ci perda l'appetito!
A Marino.
Venga ad assistere e vedrà.
Esce.
Dianora
Ha visto? Imperturbabile! Quasi quasi mi piace più la serva del padrone.
Marino
Ci pensa ancora? Non mi faccia pentire di aver parlato.
Dianora
Lei? Le ho detto: lei mi ha dato una prova di amicizia.
Si volta.
Ecco Cappelli.
E gli va incontro.
Buona sera, Cappelli.