SCENA III.
Detti — Serralunga — poi Il Bidello.
Marino Serralunga ha ventisette anni, figura diritta, capelli alti a spazzola, barbetta a punta, cappello e cravatta molli, vestito non a misura. Non segue la moda. Quando parla, anche per il modo, si avverte che è qualcuno, non del gregge. Sente di sè e non lo nasconde.
Marino
guarda attorno e quando vede Diodati.
Direttore, cercavo proprio di lei.
Agli altri.
Buongiorno.
Diodati
Buon dì, professore. Cosa c'è?
Marino
Ho da riferire e da chiedere.
Diodati si leva.
No, preferisco parlare davanti ai colleghi.
Diodati
risiede.
E allora dica: ascolto. Siedi, caro.
Marino
Dunque: iersera quando stavo per rientrare in casa, mi si è accompagnato il professor Cerettoni....
Del Basso
.... detto Francesco Ferruccio.
Intorno si ride.
Marino
s'interrompe.
Non capisco.
Diodati
Il professor Cerettoni.... non è un eroe. Ecco spiegato. Va' avanti, caro.
Marino
Il professor Cerettoni mi chiese delle prove d'esame in generale e in particolare di quelli dell'alunno Di Primasco. Gli dissi che il Di Primasco era tra i respinti.
Breve silenzio.
Del Basso
Conseguente fifa del professor Cerettoni.
Marino
a Del Basso.
Starei per dire di sì.
Volgendosi ora all'uno, ora all'altro.
Perchè prima storse la bocca, poi venne fuori con mozziconi di frasi prudenti ed ambigue, poi espresse più chiaramente il suo pensiero. Il ragazzo è figlio di un fratello del marchese — che è poco meno che il padrone di Salduggio — ha strappato il punto sufficiente per il passaggio allo scritto, ha meritato un quattro all'orale. Dice il professor Cerettoni: «Sarebbe il caso di portare quel quattro al sei. Il ragazzo può esser timido.... si può anche esser confuso.... bestia più, bestia meno, il mondo non casca. Invece a volersi mantener rigidi c'è da procurar fastidi a lei, direttore, a me....»
Del Basso
con la voce e col gesto.
Fifa, fifa....
Marino
Perchè — dice sempre il Cerettoni — se i Primasco sono potenti, anche la marchesa, figlia di un senatore influentissimo, principe romano, è poco meno che una sovrana. Case di nobiltà di vecchia data, crociate, benemerenze patriottiche e civili, elargizioni munifiche, eccetera, eccetera.
Si ferma.
Ho finito. Riferivo.
Diodati
Lei, caro professore, ascolti la sua coscienza. E basta! Non si occupi d'altro.
Marino
Diodati
E guardi che non andremo incontro al martirio nè lei, nè io. Il professor Cerettoni è un buon uomo, tanto caro, ma.... mi aiuti lei....
Del Basso
Ma soffre di fifa....
A Diodati.
Non volevi l'aiuto?
Diodati
sorride.
Insomma, non ci stia a badare. Domani in Consiglio legga i voti che ha creduto di assegnare al ragazzo e noi metteremo la sabbia.
Volgendosi attorno.
Potete dir voi se ho mai fatto pressioni per favorire uno piuttosto che un altro....
Il Bidello
entrando.
Signor direttore, c'è il padre dell'alunno Lanfranchi.
Diodati
si alza di premura.
Vengo vengo.
Il bidello esce.
Addio cari, ci vediamo.
Ed esce. C'è un breve silenzio.