SCENA II.

FRANCESCA.

—Per sempre

Dunque ti lascio, o Rimini diletta.

Addio, città fatale! addio, voi mura

Infelici, ma care! amata culla

Di... quei prenci... Che dico!—Eterno Iddio,

Per questa casa ultima prece io t'offro,

Bench'io sia rea, non chiuder, no, l'orecchio.

Nulla chieggo per me: per que' fratelli

Prego: tua destra onnipossente posi

Sul capo lor... Chi veggio?