DELL'ISOLA LAMORI E DELLA GENTE CHE IVI ABITA, E LA RAGIONE PERCHÈ VANNO NUDE; E COME MANGIONO CARNE UMANA, E QUANTI GRADI È TUTTO IL FIRMAMENTO.

Da questo paese si va per lo mare Occeano per molte diverse isole e per molti diversi paesi, [che] il racontare e iscrivere sarebe lungo e tedioso: però toccherò alcuna principale riviera e città. Da quella isola, della quale io ò parlato, infino a un'altra terra, che è molto grande, chiamata Lamori, sono LII. giornate. In questa terra è gran caldo: la gente del paese à questa usanza, che gl'uomini e le femine vanno tutti ignudi, e sì si befono, quando vegono alcuno forestiero vestito, e dicono, che Dio, il qual fece Adam, il fece ignudo, e che Adam e Eva furono fatti ignudi, e che l'uomo non si dee vergognare di mostrarsi tale quale Dio lo fece, però che niuna cosa è brutta che sia naturale. E dicono, che quegli che si ornano, son gente che non credono in Dio; e egli, dicono, che ben credono in Dio, el quale creò el mondo e fece Adam e Eva e tutte l'altre cose. E egli non isposono mai femine, anzi sono tutte le femine del paese comune, e elle non rifiutono niuno, e dicono che pecherebono, s'elle rifiutassino gl'uomini, e che Dio comandò così a Adam e a quegli che discendono di lui, quando disse: Crescite et multiplicamini, et replete terram. In questo paese nissun può dire: questa è mia moglie; nè alcuna dire: questo è mio marito. E, quando elle partoriscono, dànno e figliuoli a qualunque gli piace, di quegli che ànno avuto in sua compagnia. Il simile, tutta la terra è comune; uno la tiene uno anno, e un altro l'altro; e ciascuno piglia di quela parte che vuole. Il simile, tutti e beni del paese son comuni, biade e altre cose, però che niuna cosa sta serrata infra loro nè ascosa: ciascuno à d'ogni cosa ciò che gli piace sanza contradizione alcuna; e in tal modo è così rico l'uno, come l'altro. Ma egl'ànno una cattiva usanza, però che loro mangiono più volentieri carne d'uno uomo, che di niuna altra cosa che sia; e però el paese è molto abundante di biade e di pesci, d'oro e d'ariento e d'altri beni. Quivi vanno e mercatanti e menono a vendere e fanciugli, e quegli del paese gli comprono; e se son grassi, subito gli mangiono; e se son magri, gli fanno ingrassare, e dicono che questa è la migliore e la più dolce carne del mondo.

In questo paese, e in molte altre terre di là, non si vede il polo artico, cioè la stella tramontana, la quale è immobile verso settentrione, ma vedesi un'altra, la quale è al contrario di quella verso mezo dì, chiamata polo antartico. E come e marinai si governono di qua per la stella ch'è inverso setentrione, così fanno e marinai di là per la stella che è verso mezzo dì; sicchè quella di mezzo dì non appare a noi, nè a loro appare quela di settentrione. Per la qual cagione si può comprendere, che 'l mondo si è di ritonda forma, perchè una parte del firmamento apare in un paese, che non appare in un altro: e questo si può provare per esperienza e per sottile indagazione; che se si trovassi passaggio di navi e di genti che volessino andare cercando el mondo, sì vi si poterebe andare con navilii intorno al mondo e di sotto e di sopra; la qual cosa io l'ò provato, perchè sono stato inverso la gente di Brabin, et ò riguardato con lo astrolabio, che la tramontana si è ivi alta LXIII. gradi, e in Alamagna, verso Boemia, LXVIII. gradi; e più avanti, inverso le parte di Settentrione, ella è alta sessanta due gradi e alcuni minuti; però che io stesso l'ò misurato con lo astrolabio. Ora voi dovete sapere, che sono due stelle tramontane, come è detto di sopra; l'una si chiama Artica e l'altra Antartica: queste due stelle sono inmobili, e per loro si volge tutto il firmamento del mondo, sì come una ruota si volta per lo suo mezo, sì che queste due stelle dividono tutto il firmamento in due parti eguale, ed è tanto di sopra quanto di sotto. Io sono andato poi nelle parte meridionale, e ò trovato verso l'alta Libia, che si vede prima il polo antartico; e quanto più andavo inanzi a quelle parti, tanto più ritrovavo questo polo antartico più alto, sì che più inanzi, ne l'alta Libia verso Etiopia, questo polo antartico era alto XVIII. gradi e alcuni minuti: li LX minuti fanno un grado. E poi andando verso questo paese, del quale io v'ò parlato, e verso altre isole e altri paesi, a l'incontro io trovai l'antartico alto XIII. gradi e VI. minuti; e se io avesi trovato navile e compagnia per andare più oltre, io mi son certo, che noi aremo veduto d'intorno la ritondità del firmamento; imperò, sì come io v'ò detto di sopra, la metà del firmamento è fra queste due stelle; e questa metà io l'ò tutta veduta, verso settentrione, sotto la tramontana LXII. gradi e X. minuti; verso le parte meridionale, io l'ò veduto di sotto l'antartico XXXIII. gradi e XVI. minuti. Ora la metà del firmamento tiene cento ottanta gradi; e di questi cento ottanta gradi, io n'ò veduti LXII. in una parte, e XXXIII. in un'altra parte; che sono novantacinque gradi e quasi la metà d'un grado. E così mi mancono, aver veduto tutto il firmamento, LXXXIIII. gradi e quasi la metà d'un grado; e questi non sono la quarta parte del firmamento, perchè la quarta parte del firmamento è ottanta gradi; sì che ne manca cinque gradi e mezo della quarta parte: e così io ò veduto le tre parte della ritondità del firmamento, e V. gradi più, e quasi mezo. Per la qual cosa io dico certamente che l'uomo può bene ritondare o vero circundare tutta la terra del mondo, così di sotto, come di sopra, e ritornare nel suo paese, avendo compagnia di navile, e sempre ritroverebe buone terre e isole, come in questo paese. E sapiate, che quegli che sono al diritto di l'antartico, egli sono dirittamente piedi contrappiedi a quegli che sono al diritto dell'artico; e così quegli che stanno d'intorno a' poli, per diritta opposizione, stanno piedi contrappiedi; imperò che tutte le parti del mare e della terra ànno ne' loro oppositi abitabili o vero trapassabili, e di qua e di là. E sappiate, che, sicondo che io posso col mio ingegnio vedere e comprendere, la terra del Prete Giovanni Imperadore d'India, è di sotto a noi, perchè andando di Scozia, o vero d'Inghilterra, verso Gierusalem, tutta via si saglie; però che le parte nostre sono ne la bassa parte de la tera, verso occidente, e la terra del Prete Giovanni è ne la bassa parte verso oriente: e li indiani ànno il giorno quando noi abiamo la notte; e così, per contrario, egli ànno la notte, quando noi inghilesi abiamo el dì; imperò che la terra e il mare sono di ritonda forma; e quando si saglie da uno lato della terra, alora si discende dall'altro lato. Ora voi avete veduto di sopra, che Gierusalem è nel mezo del mondo: questo si pruova per una lancia diritta in terra nell'ora del mezo dì a tempo di equinozio; la quale, essendo diritta, non fa ombra dallato alcuno. E che Gierusalem sia nel mezo della terra, il profeta David disse: Et operatus est salutem in medio terræ. Adunque quegli che si partono di queste parte per andare verso Ierusalem, tante giornate, quante egli fanno per andare a Ierusalem, altrettante giornate si può fare, partendosi da Ierusalem, per infino agli altri confini della estremità della terra di là: e quando si va alcune giornate verso India, tuttavia si va circundando la ritondità della terra e del mare per di sotto il nostro paese di qua.