GLOSSARIO
A, con—Liombr., II, 25.6.
accarnare, affondare nella carne la spada—Gismir., II, 35.8
aguiglia, aquila—Gismir., 1, 18.2; 19.7; II, 41.1
aiuolo, tirar l'aiuolo, tendere la rete, preparare un imbroglio (cfr. Crusca^5, 1, 331)—Storia di tre giov. disperati, I, 35.4
aiutante, forte, agile—Cerbino, 68.4
aldace, audace—Gismir., II, 27.6
ambasciare, fare un'ambasciata—Gibello, 31.3
are, aria—Lionessa, 48.1
aritornare, ritornare—Gibello 67.8
assiso, messo in possesso—Gibello, 89.5
atropòsse, morte—Cerbino, 73.8
Balio, governatore—Gibello, 9.7
banda, bandiera—Gibello, 24.8
barbuta, elmo—Gismir., I, 27.2
barnaggio, baronaggio—Gibello, 62.1
batolo (di vaio), falda del cappuccio che scendeva sulle spalle e talvolta pendeva sul petto per la sua lunghezza (Crusca^5, II, 95)— Reg. d'Or., I, 23.7
benezione, benedizione—Reg. d'Or., II, 48.2; III, 43.6
bigordare, armeggiare—Gibello, 14.3
bisante, moneta d'oro dell'impero d'Oriente—Gismir., II, 43.8
bossoletto, scatoletta—Gismir., 12.6
bramo, bramoso—D. del Vergiú, 22
brigare, procurare—Gibello, 74.6
bubio, viso b., rannuvolato e brusco—D. del Vergiú, 43.4. Cfr. il Centil. del Pucci, c. LI, terz. 54: "il qual fu sí crudel con viso bubbio".
burraio, burrone—Reina d'Or., III, 31.8
bussare, scuotere le frondi e le frasche nelle siepi e nelle macchie—Reina d'Or., III, 32.8 [Questo significato non è registrato dalla Crusca^6, II, 332.] .
Camoscio (portare il piede nel c.)—Storia di tre giov., I, 37.5
cavelle, cose—Lion., 13.5
cerchiovito, circuito, circo, arena—B. Gherardino, II, 41.3
cerco, cercato—Donna del Vergiú, 6.1
ciambra, camera—Reina d'Or., IV, 34-4
compagna, compagnia—Gibello, 52.8; Reina d'Or., IV, 9.5
con, come—Vergiú, 10.5
coraggio, cuore (pensate nel vostro coraggio)—Gismir., I, 26.5; II, 50-1
corlare, scrollare—Bruto, 19.7; 20.4
cosso, la sua donna gli tornò nel cosso,?,—Bruto, 18.5
credere, offrire—Storia di tre giov., 44.4
Dannaggio, danno—Vergiú, 51.8
dicapare, decapitare—M. Elena, 20.6; 51.8
divario, mutazione—Storia di tre giov., I, 17.3; III 28.7
diviso, (per non diviso), termine giuridico: in comune (Crusca^5,
IV, 781)—Reina d'Or., I, 8.4
dotta, ora: a so dotte, alle ore sue, alle ore
debite—B. Gherard., II, 39-4 [v. so dotte]
Fantina, fanciulla—Vergiú, 57.7
fazzione, fattezza del volto, fattura d'una cosa—Liombr., I, 16.8; 45.4
fiancare, sorreggere, dare aiuto—Gibello, 80.8
finare, finire—Reina d'Or., III, 19.4
fiotta, frotta—Gibello, 37.8
franco, libero—Gibello, 86.3
Gaiardo, gagliardo—Bruto, 44.6
gallare, esultare—Gismir, I, 33.6; Vergiú, 66.2
Gesò, Gesú—B. Gher., I, 1—Anche la leggenda di Vergogna
ed. D'Ancona, I, 1: "O Gesò Cristo sommo redentore"
gesta, famiglia, schiatta e anche corte—Gibello, 21.5; 24.2;
77.2; M. Elena, 74.4
giovane, gioventú—Bruto, 6.1
gostare, costare—Gismir., II, 42-3
groppiera, sella—Gibello, 16.4
Imboscare, celarsi in un bosco—Gismir., n, 70.8
impossibole, impossibile—Bruto, 27.3
incorporare (le parole), formare le parole—Lion., 26.5
indovino (capello indov.)—Gismir., I, 14.7
insegnato, saggio—Gibello, 83.3; Gismirante, II,13.1; Reina d'Or., II, 26.3
interiglio, interiora—Gibello, 61.6
intorsare (e molto bene all'oste il becco intorsa)—Storia di tre giov., 25.3
Laniere, pigro—Gibello, 30.5. Il Selmi ravvicina assai opportunamente (p. 52) il v. dell'Intelligenza: "E disse ai suoi:—Or non siate lanieri"
latire, latrare (ella lativa)—Vergiú, 8.7
lattovaro, medicamento, pozione mescolata—Storia di tre giov., II, 28.8
lista (luceva piú che oro in lista)—Vergiú, 48.3
luminèra, luminaria—Reina d'Or., III, 35.3
Magnalmo, magnanimo—Cerbino, 5.6
maniero, familiare, affabile—Gibello, 12.5
marmerúca, marrúca—Vergiú, 44.8
mastra, principale (maestra): mastra porta—Gismir., I, 33.8; Bruto, 38.3; mastra sala—Lionessa, 23.1
mattutino, ora notturna—Gismir., I, 29.8
memoria, mente—Vergiú, 14.3
mena, cosa—Reina d'Or., III, 41.3
mestiero, pratico—Vergiú, 56.8
mica, briciola; usato come particella negativa, come "punto"—Vergiú, 53.6
moro, gelso—Vergiú, 64.6
mostrare, parere (non mostrava dogliosa: non pareva dogliosa—Vergiú, 55.7; non mostri: non sembri—Reina d'Or., II, 21.4). Usato assol. mostra, sott. il "raconto", dice la leggenda—Gismir., II, 25.6; 34.1
musare, accostare il volto in atto di fiutare, di ricercare e di desiderare—Vergiú, 35.5 (l'Amore… solo sua bellezza guarda e musa)
musorno, istupidito—Vergiú, 40.2
Natura, nascita—Gibello, 25.6
Orino (all'orino), ombra—Bruto, 23.5
Parletico, paralitico—Storia di tre giov., II, 32.3
parte, mentre (parte che facía: mentre faceva)—Gismir., II, 42-5
pellicini (d'una borsa), le estremitá dei lembi per i quali la borsa si può afferrare e scuotere per vuotarla—Storia di tre giov., 33.7
pennello, stendardo—Gismir., 36.6
piaggia, erta—Bruto, 45.4
piuolo (piantare a piuolo), piantare in asso—Storia di tre giov., 35.6
podesta, podestá—Gibello, 24.6
possente, possibile—Gibello, 85.4
predicare, persuadere—Gibello, 70.1—Il Selmi (p. 58) ravvicina il passo dell'Apollonio di Tiro in prosa: "e con umile parole lo cominciò a predicare che gli piacesse di non mandarla in siffatto luogo"
prieta, pietra—Cerbino, 14.1; 49.3
promettere, assicurare—Liombruno, II, 37.3
procurare, chiedere notizie—Gismir., I, 24.7
puntaglia, moltitudine di lance—M. Lionessa, 6.1
rabbaruffare, confondere—Cerbino, 50.1
ragione, qualitá—Vergiú, 55.8
ragionale, ragionevole—Gibello, 80.5
ramo (che di pazzia menava ramo)—Vergiú, 22.
Rène, re—Gibello, 81.2
replicare, raddoppiare—Storia di tre giov., II, 15.4
ringioiarsi, riempirsi di gioia—Gibello, 67.7
risedio, edificio, accampamento—Reina d'Or., IV, 6.3; cfr. PUCCI, Centil., 1.46 "Dieder la terra e quella disfèr tutta, infino a' fondamenti ogni risedio".
roncione, cavallo da sella—Gibello, 56.3
ròta, tribunale (Ròta di Maometto, che risiedeva a Roma)—Reina d'Or., IV, 30.5
Santo, chiesa—Gismir, I, 12.3; 27.1
scapigliare, scarmigliare—Gibello, 72.5
schiavina, veste da gaglioffo—Gismir., II, 22.4
scocozzato, cornuto—M. Elena, 17.7
scorgere, mostrare il cammino e fare scorta—Reina d'Or., IV, 17.8 [Qualche esempio analogo reca il Diz. del Tommasèo e Bellini].
scuola (d'un giardino)—Vergiú, 45.6
sempricitade, semplicioneria—Bruto, 16.5
smagliare, togliere—Reina, I, 48.7
sodotte—a sodotte—B. Gherard., II, 39.4, v. "dotta" a' so dotte: alle sue ore. Dotta per otta, ora è comune nella lingua antica ed è registrata dai dizionari.
sogliáre, soglia—Gismir., 12.3
sollenato, svanito di mente—M. Elena, 67.7
subbio (come panno in subbio), rullo compressore—Vergiú, 43.7[Questo significato manca nei dizionari; comunemente subbio vale "rocchetto da telaio".]
Tenuta, signoria—Gibello, 37.6 e 8
tornare, tardare—Gibello, 74.2. Il Selmi annota: "con tale uso il verbo 'tornare' manca nei vocabolari".
tradizione, tradimento—M. Elena, 8.8.
transito, morto—Vergiú, 43.5; 61.7; Gibello, 72.8
troncascino (il porco troncascino)—Gismir., II, 14.7; II 23.7
uso, òso, ardito—Liombr., II, 19.6
vallare, cadere in basso (a valle)—Bruto, 33.8
vasa ("bestia di vasa")—Storia di tre giov., 64.3
vembro, membro—M. Lionessa, 10.7
verghetta, anello—M. Elena, 35.6
verzúe, vergiú—Donna del Vergiú, 5.3; 10.8
vilia, vigilia—Gismir., I, 10.7; 11.1; 25.1
vilume, volume—Gismir., I, 32.2
vitare, eccitare—Gibello, 15.6 cfr. la nota 34 del Selmi (p. 50)
Zambra, camera—Vergiú, 17.5; 46.2; 50.8; 61.2; 63.5; Mad.
Lionessa, 13.4; Storia di tre giov., I, 35.7; 40.3; 41.2; 48.4;
II, 14.1; II. 30.3; II. 39.7; Liombruno, I, 13.3; Reina d'Or.,
II, 44.7; M. Elena, 33.1
zita, zitella, fanciulla—Vergiú, 5.1