LA BELLA INFANTA
(A bella infanta)[30]
Nel giardino suo l'Infanta
sedea mesta e scompagnata;
con un pettin d'oro fino
le sue chiome pettinava.[31]
Girò gli occhi al mare, e vide
una molto bella armata:
l'uom che n'era capitano,
da maestro la guidava.
“Dimmi, prego, o capitano,
di' per l'anima tua cara,
se incontrasti il mio marito
su quel suol che Dio calcava.„
“Cavalieri vanno tanti
a quella terra sacrata!
mia signora, il tuo marito
dimmi i segni che mostrava.„
“Egli avea cavallo bianco,
sella d'argento dorata;
su la punta della lancia
la croce di Dio levava.„
“Ai segnali che mi dài,
l'ho veduto a una sbarrata
che moria da valoroso:
io sua morte vendicava.„
“Ahi me vedova dolente!
ahi povera sfortunata!
ecco resto con tre figlie,
e nessuna l'ho accasata!„
“Che dareste voi, signora,
a chi ve 'l tornasse qua?„
“Dare' oro e argento fino,
quanti son tesori qua;
piú le tegole del tetto,
che d'avorio e d'oro l'ha.„
“Non vo' tegole né oro;
non saprei che me ne far:
il re servo, son soldato,
né mi posso qui fermar.
Che dareste altro, signora,
a chi ve 'l tornasse qua?„
“Tre mulini ch'io posseggo,[32]
tutti e tre ti posso dar.
Uno macina cannella,
belgiuino un altro dà;
l'altro poi farina bella,
che per me solea guardar.„
“Non vogl'io vostri mulini;
non saprei che me ne far:
il re servo, son soldato,
né mi posso qui fermar.
Che dareste altro, signora,
a chi ve 'l tornasse qua?„
“Tre verzieri ch'io posseggo,
tutti e tre ti posso dar.„
“Io non voglio i tre verzieri;
non saprei che me ne far:
quand'è il tempo degli aranci,
me li manda il re a cercar.
Il re servo, son soldato,
né mi posso qui fermar:
che dareste altro, signora,
a chi ve 'l tornasse qua?„
“Io le tre figliuole mie,
tutte e tre ti posso dar.
L'una siati per vestire,
ti sia l'altra per calzar;
ma la terza, più carina,
quella teco dormirà.„
“Delle figlie vostre, o Infanta,
non saprei che me ne far:
il re servo, son soldato,
né mi posso qui fermar:
altro datemi, o signora,
se volete il porti qua.„
“Non ho altro io che ti dare,
né tu altro a dimandar.„
“La gentil vostra persona,
questo voi m'avete a dar.„[33]
“Cavaliero, l'uom che osasse
me di tal cosa tentar,
quegli merta esser legato
alla coda d'un caval
da' miei servi, e trascinato
quanto meglio a torno san.
Vanne tosto, o cavaliero,
vanne tosto via di qua,
che da caccia i miei fratelli
non avessero a tornar.„[34]
“Io non temo i tuoi fratelli,
che il cognato in me vedran;
io non temo il tuo marito,
che dinanzi ora ti sta.„
“Se voi siete il mio marito,
che mi state a berteggiar?„
“Vi sovvenga, o mia signora,
di quand'ero per salpar,
che un anel con sette gemme
in due parti volli far:
su mi date il vostro mezzo;
l'altro mezzo eccolo qua.„[35]