— Qual è il punto?
— Semplicissimo: dev’essere una formula fissa di contratto, un contratto-tipo che tu fai per l’“El Madhouse”, perché è pieno di clausole a favore del primo contraente, cioè l’“El Madhouse” stesso; ma c’è una clausola favorevole al secondo contraente, una clausola che in casi normali non avrebbe alcuna importanza. Soltanto che qui non ci troviamo di fronte a un caso normale.
— Quale clausola?
— Una che non varrebbe nulla se fosse rivolta a chiunque altro, Harry: prevede che il contratto possa essere rescisso dalla seconda parte contraente col pagamento della somma totale prevista dal contratto stesso, mediante la rifusione di tutti i pagamenti ricevuti e l’aggiunta dei pagamenti futuri calcolati in base alle precise disposizioni del contratto. Il contratto di Iolanda vale per sette settimane, di cui tre sono già passate e quattro debbono passare, a duecento dollari la settimana. Doc può liberarla dall’impegno pagando sette volte duecento dollari, millequattrocento dollari in tutto. E se gli riesce di farla scritturare in un altro posto a duemila la settimana, si beccano seimilaseicento dollari lui e Iolanda. Forse anche di più. Pensavo che adesso potrebbe prendere anche più di duemila dollari, con la pubblicità che ha, anche se io non ci metto le mani.
Sweeney si chinò avanti e spense la sigaretta sul portacenere che spiccava sopra la grande scrivania di Yahn. — L’unico guaio è che la fortuna di Greene sarebbe un male per te.
— Greene non ha visto questa possibilità del contratto?
— È chiaro che no. Probabile che abbia letto il contratto al momento di firmarlo, ma senza prestare attenzione a una clausola che in quel momento non significava nulla per lui. Solo nel caso che un attore improvvisamente acquisti un valore dieci volte più grande, quella clausola può rappresentare una scappatoia. E c’è una probabilità su mille che ora vada a rileggersi il contratto: crede di conoscere a memoria quello che c’è scritto. — Sweeney si alzò in piedi, concludendo: — Bene, saluti, Harry. Mi spiace che non possiamo lavorare insieme per fare un po’ di pubblicità al tuo locale.
— Siediti, Sweeney.
Yahn schiacciò un bottone sulla scrivania e non aveva ancora alzato il dito che Willie era sulla soglia, dicendo: — Sì, capo?
— Entra e chiudi la porta, Willie. E aspetta.