— Ma non somigliano a Brampton!
— Appunto! Datemi da bere, per favore.
— Certo, grazie.
— Ma non avete mai sentito parlare di un certo Chapman Wilson?
— No.
Sweeney bevve un sorso riflettendo. Si domandava se avrebbe potuto telefonare a Louisville a qualcuno della Ganslen Art. Ma non avrebbe trovato nessuno in un sabato pomeriggio. Gli sarebbe forse riuscito di ritrovare l’uomo che aveva parlato con lui, Burke? Sì, si chiamava Burke. Ma non era una grande idea.
Sweeney per tutto il resto della vita non ne andò affatto orgoglioso, ma fu proprio il cameriere che in quel momento salvò la situazione.
Chiese: — Ma cosa fa questo Chapman Wilson?
— Lo scultore, è pittore e scultore.
Per alcuni secondi non accadde nulla. Poi il cameriere esclamò: — Che sia dannato! Deve essere Charlie Wilson.