Il barista gli tese una grossa zampa attraverso il banco. — Felice di conoscervi. Io mi chiamo Henderson.
Sweeney gli strinse la mano. — Sono del “Blade” di Chicago. E voi, sceriffo, siete la persona che cercavo.
— Ex sceriffo.
— Sentite, sceriffo, c’è modo di parlare un po’ con calma, in privato, senza che veniate interrotto?
— Non so, veramente… è sabato, eccetera…
— Vi compero una bottiglia dello champagne più costoso che possediate e ce la facciamo fuori mentre discorriamo.
— Bene, credo che mia moglie possa venire un momento a sostituirmi. Abitiamo al piano di sopra. Però, prendiamo una bottiglia di Haig and Haig, perché il mio champagne non è un gran che e ci vorrebbe troppo tempo per farlo gelare.
— Vada per l’Haig — disse Sweeney, posando un biglietto di banca sul piano della cassa.
Henderson prese il denaro e gli diede il resto, poi cercò una bottiglia sullo scaffale, se la mise nella tasca posteriore dei calzoni e disse: — Andiamo. Adesso chiamo mia moglie.
Gli fece strada verso una porta in fondo alla stanza, che dava su una scala e gridò: — Mà! Puoi scendere per due minuti?