— Ma ha usato un coltello anche?

— Ancora non lo aveva. Ma lo ha trovato lì pronto. Rogers era un commesso viaggiatore in batterie da cucina d’alluminio e fra l’altro aveva con sé quella volta anche batterie di coltelli. Il coltello che ha scelto Pell era una bellezza, lungo trenta centimetri e largo cinque, e affilato come un rasoio. Non so con precisione che cosa andasse cercando nell’automobile, ma ha trovato quello. E gli è piaciuto. Lo ha provato su Rogers, con tutto che era già morto. Volete i particolari?

— Non adesso. Ma vorrei un altro bicchierino.

— Peccato. — Henderson versò il bicchierino. — Be’, lavorò sopra a Rogers e ne gettò il corpo fuori della macchina, nella cunetta della strada. Non subito, capite?

Sweeney rabbrividì leggermente e bevve ancora in fretta. — Ancora non ho capito del tutto, ma continuate pure.

— Dunque, erano circa le otto di sera, o almeno era quell’ora quando hanno scoperto le due guardie morte e la fuga di Pell dal manicomio. Mi hanno telefonato subito, come a tutti gli sceriffi della Contea e agli ufficiali di polizia e a tutti, e intanto tutte le guardie che potevano staccare dal manicomio, le hanno mandate in giro in macchina a cercare. Poco lontano hanno trovato quel che rimaneva di Rogers, e i segni dell’automobile hanno mostrato l’accaduto e che Pell aveva un’auto. Sono tornati al manicomio e hanno telefonato a me e a tutti che doveva trovarsi in macchina e di bloccare le strade, per prenderlo. Noi le abbiamo bloccate subito, ma lui ce l’ha fatta. Si era diretto a Brampton, ma la macchina l’ha lasciata fuori della città, in una strada secondaria e lui è venuto attraverso i campi a piedi. Ci è scappato proprio fra le mani, con tutto che il capo della polizia e io controllavamo tutti i passaggi entro un quarto d’ora da che avevamo ricevuto la telefonata del manicomio.

— Un bel lavoro svelto — approvò Sweeney.

— Accidenti se è stato un lavoro svelto, ma non è servito a niente perché lui ci è scappato via. Il giorno dopo abbiamo seguito tutto il suo percorso, perché era coperto di sangue. Vedete, aveva tagliuzzato Rogers proprio nel posto del guidatore e poi ci si era dovuto mettere lui per guidare e quindi era tutto coperto di sangue. Santo Dio, ne aveva sopra i capelli e sulla faccia e le scarpe addirittura inzuppate. E in quel modo, tutto sanguinante e con il coltello coperto di sangue in mano è arrivato addosso a Bessie che faceva la doccia.

— Chi è Bessie?

— Chi era Bessie. Bessie Wilson, la sorella minore di Charlie. Aveva diciotto o diciannove anni allora, ed era andata da lui perché era ammalata. Lei non viveva a Brampton, era impiegata a St. Louis, come guardarobiera o qualcosa di simile in un club notturno, ma si era ammalata ed era andata dal fratello. I genitori erano morti già da dieci anni. Io credo che quando è tornata non sapesse che lui era in cattive acque, altrimenti non sarebbe tornata. Ma dalle lettere di lui doveva aver creduto che gli andasse bene. Comunque, era ammalata e aveva bisogno di aiuto, ma non credo proprio che quello che le è capitato a Brampton l’abbia molto aiutata. Forse sarebbe stato meglio se fosse morta subito.