— Questa è una notizia piacevole.

— Bene, la faccenda sta qui: voi avete venduto a Chicago due copie della «Statua che urla». Una l’ho comperata io e l’altra lo Squartatore. Avete sentito parlare dei delitti dello Squartatore, vero?

— Ma certo! Buon Dio! E voi dite…

— Sì. Domani il “Blade” pubblicherà una fotografia della «Statua che urla», quattro colonne in prima pagina, se non mi sbaglio, insieme con la storia. Probabile che si riesca a prendere lo Squartatore. Un amico o la sua governante o qualcuno avrà visto in casa sua la statuetta e telefonerà alla polizia: non può esserne stato in possesso per due mesi, senza che qualcuno gliel’abbia vista. Ma comunque finisca, che lui sia arrestato o no, è una faccenda che riempie tutto il paese. Voi sarete sommersi per settimane da ordinazioni di statuette. Io vi consiglierei di metterle in lavorazione immediatamente. Chiamate un turno di notte alla fabbrica, se riuscite a pescare qualcuno. E se fossi in voi, non venderei quelle cento copie che avete ancora in magazzino: le darei ai rivenditori come campioni per ricevere gli ordinativi. Soprattutto ai rivenditori di Chicago. Mandate qua uno dei vostri uomini stanotte stessa, con un baule di quelle figurine.

— Grazie, signor Sweeney. Io non so come esprimervi la mia riconoscenza per avermi dato quest’informazione…

— Aspettate — lo interruppe Sweeney — non ho finito. Vi prego di fare una cosa, però. Su tutte le statuette che fabbricherete e venderete d’ora in poi, mettete un marchio speciale, in un punto qualsiasi, così da distinguerle da quella dello Squartatore. Tenete il marchio segretissimo, in modo che egli non possa imitarlo, e quando la polizia arriverà da voi, rivelatelo solo a lei. Perché, quando sarà scoppiata la bomba, verranno di certo a trovarvi. Altrimenti salterebbero addosso a me, per aver fatto riempire di un fiume di statuette il mercato di Chicago, vi pare? Ma capiranno che in realtà facciamo loro un favore: se vi saranno molte statuette in arrivo, lo Squartatore conserverà la sua, mentre se sapesse che in tutta Chicago ce n’è soltanto un’altra oltre la sua, si affretterebbe a liberarsene. E non saprà del marchio che distinguerà le altre. Sentite, come marchio, fate una piccola tacca all’angolo destro anteriore della base, in modo che sembri casuale, se qualcuno la vedesse.

— Bene, sarà facile.

— Io lo farò sulla mia copia. E voi spero che abbiate un registro per le altre quaranta circa che avete venduto nel resto del paese, vero?

— È tutto segnato sui libri.

— Bene, allora se compare una statuetta senza marchio, si potrà rintracciarne la provenienza per provare che non è quella acquistata dallo Squartatore. E un’altra cosa…