— Che cosa significa come eravamo d’accordo per il lavoro? È in relazione con il lavoro di Lola il fatto che tu ci andassi alle sei?
— Il lavoro era organizzato così: Lola doveva trovare un posto di commessa, possibilmente dove si facessero poche vendite grosse. In genere erano negozi piccoli, dove lei restava sola per un poco, mentre il padrone andava a mangiare o a spasso. Dagli incassi, lei toglieva dieci, cinquanta dollari, secondo quel che le sembrava opportuno in base alle vendite. Lavoravamo sul sicuro, perché volevo che lei stesse fuori da tutte le grane. Io entravo nel negozio all’ora che avevamo stabilito prima e lei mi passava il malloppo. Non lo teneva mai su di sé per più di qualche minuto: dopo averlo preso, lo nascondeva in qualche buco e lo tirava fuori un attimo prima che io arrivassi. Una cosa sicura come mangiare un uovo. Quando vedeva che il padrone cominciava ad avere dei sospetti, filava. Non lavorava in nessun posto per più di pochi giorni e poi stava lontano dai dintorni per un bel pezzo. Insomma, avete capito come funzionava.
Sweeney fece segno di sì.
— Dunque, il posto da “Raoul” lo aveva ottenuto il giorno prima.
— Come?
— Un annuncio sul giornale. Avevamo pronte buone referenze, perché quello era affar mio. L’annuncio era sul giornale della mattina. Lei si è presentata nel pomeriggio e doveva cominciare il lavoro il giorno dopo, a mezzogiorno: il negozio faceva orario continuato fino alle nove di sera, e lei doveva starci dal mezzogiorno alle nove, con un’ora per il tè dalle quattro alle cinque.
— Come mai non vi eravate messi d’accordo per incontrarvi fuori in quell’ora?
Sammy Cole contemplò Sweeney con disprezzo. — Guarda l’ingenuo! Primo, sarebbe dovuta uscire con il malloppo addosso, ed era un rischio. Secondo, se il padrone la mandava fuori dalle quattro alle cinque, voleva dire che lui sarebbe andato fuori dopo le cinque, per cui il momento migliore per fare il lavoretto era per lei tra le cinque e le sei. Io dovevo passare di lì alle sei: se il vecchio era ancora fuori, bene, se era in negozio, poteva lo stesso passarmi la roba. In quei casi, io comperavo un affare qualunque da pochi soldi e lei infilava il malloppo nel pacchetto. Sicuro come mangiare un uovo.
— Così, tu ci sei andato alle sei?
— Infatti. Ma lei non c’era, e io ho immaginato che fosse successo qualcosa. Ho telefonato a casa, ma quando ho sentito rispondere da un poliziotto, ho attaccato immediatamente e ho girato al largo. Non che immaginassi quel che era successo, ma ho pensato che l’avessero presa in una retata, e allora era meglio che io stessi al largo per cercare di tirar fuori lei. All’inferno, se ero attaccato a quella ragazza! Avrei mandato all’aria qualunque colpo per metterla al sicuro, e per tirarla fuori avrei anche ammazzato qualcuno. E questi imbecilli pensano ancora che l’abbia uccisa io! Gesù Cristo!