— Quando hai scoperto l’accaduto?
— I giornali della mattina. Ero in un albergo e sono quasi diventato matto perché l’unica cosa che riuscivo a pensare era di trovare quel figlio di puttana che l’aveva ammazzata e ridurlo in poltiglia, un po’ per volta. Ma non sapevo come fare a cercarlo, senza cascare nelle mani dei poliziotti, e, se ci fossi cascato, non avrei più potuto fare un cavolo. Tutto quel che ero arrivato a decidere era di stare al riparo finché il chiasso fosse passato, ma è chiaro che ero troppo sottosopra e non sono stato abbastanza attento, perché mi hanno preso, e adesso, prima che io esca di qui, quel porco sarà morto di vecchiaia. Perciò, con tutto che Cristo Dio sa se io odio la polizia, ho sputato tutto a loro, ho fatto tutto quel che ho potuto, con la speranza che almeno servisse a dargli una traccia. — Sammy Cole si allungò sulla sedia con aria stanca e sospirò, chiedendo: — Ce l’avresti una sigaretta?
Sweeney gli porse un pacchetto di sigarette e una bustina di fiammiferi. — Tienli pure, Sammy. E dimmi, se non ti avessero preso, che cosa avresti fatto? Da dove avresti cominciato?
— Col padrone, da “Raoul”. Forse c’entra per qualcosa, e forse no, ma lo avrei spulciato tutto finché fossi stato sicuro.
— Che cosa potrebbe essere accaduto nel negozio? Che l’abbia pescata mentre prendeva il malloppo di una vendita? O qualcosa di simile? Deve averla buttata fuori, se lei è andata a casa ed è stata trovata nel passaggio di casa vostra.
Sammy Cole disse: — Questo non lo saprei. I poliziotti mi hanno interrogato, ma non mi hanno detto niente. Tutto quello che so è quel che dicevano i giornali, e dopo, di giornali non me ne hanno dati più: qui si possono avere i giornali e tutto il resto, se si hanno quattrini. Ma io sono all’asciutto.
Sweeney gli tese un biglietto da dieci dollari. — Dimmi, potrebbe darsi che Lola avesse rubato della merce? Forse anelli o qualcosa del genere? Quei negozi spesso hanno una quantità di piccoli oggetti di valore.
Sammy Cole scosse la testa energicamente, rispondendo: — Lo escludo. Posso garantire che non lo ha fatto. Glielo avevo cacciato in testa ben chiaro: troppi pericoli, troppo facile esser presi, troppo facile lasciar tracce, e troppo difficile ricavare più della ventesima parte del valore che avete in mano. Neanche un paio di orecchini. Glielo avevo detto ben chiaro.
— Di che genere era il colpo grosso a cui stavi lavorando? Potrebbe esserci stata presa in mezzo?
— No, assolutamente. Io non ho confessato niente di quello, perché ero in coppia con un altro e non ho voluto tirarlo in ballo. I poliziotti non sono riusciti a tirarmi fuori niente, perché non sono un idiota. E soprattutto è impossibile che la faccenda entri in quella di Lola: né il mio collega, né l’altro con cui avevamo a che fare, la conoscevano o sapevano della sua esistenza. E lei sapeva molto poco di loro. Perché io le avevo parlato del colpo, ma senza particolari e senza nomi. Capito?