Sweeney chiese: — Quando aveva ottenuto l’impiego? Il giorno prima?
— Sì. Si erano presentati in molti in risposta all’annuncio sul giornale, il vostro giornale, il “Blade”. Aveva ottime referenze di un negozio di New York, e io non ho capito che erano false: era vestita bene e aveva una personalità attraente e simpatica. Inoltre, era libera, disposta a cominciare subito. Perciò le dissi di venire il giorno dopo.
— E venne a mezzogiorno?
— Infatti.
— Che cosa accadde, allora? L’avete pescata a rubare sugli incassi e l’avete buttata fuori?
— Non proprio così; l’ho già spiegato alla polizia.
Sweeney insisté. — Potrei farmelo raccontare da loro, ma preferirei di no, se a voi non è di troppo disturbo.
Raoul sospirò. — Dal mezzogiorno fin verso le tre siamo stati in negozio insieme. Non ci sono stati molti clienti, e io avevo occupato quasi tutto il tempo a mostrarle gli oggetti, i prezzi e tutti gli accorgimenti che le sarebbero stati necessari nel lavoro. Alle tre e un quarto circa sono dovuto uscire, per una faccenda personale. Al mio ritorno, le chiedo che cosa aveva venduto e lei mi risponde che c’era stato solo un cliente che aveva comperato un paio di portalibri da sei dollari. E infatti era l’unica cifra registrata alla cassa. Ma proprio allora vedo che manca qualcosa.
— Di che si trattava?
— Una statuetta, una figurina femminile, che costava ventiquattro dollari. Doveva essere al suo posto su quello scaffale — indicò con la mano — e siccome l’avevo vista messa di sbieco, proprio pochi minuti prima di uscire, l’avevo raddrizzata. Quindi la ricordavo in particolare. E ne ho notato la mancanza pochi minuti dopo essere rientrato. Su quel ripiano dovevano esserci tre statuine e invece ce n’erano solo due, avvicinate in maniera da nascondere il vuoto che si era formato tra di esse. Perciò domandai alla Brent se l’aveva spostata lei, ma lei negò anche di averla vista. — Sospirò. — Naturalmente era una situazione imbarazzante: io sapevo che non mi diceva la verità, perché, dato come si erano svolte le cose, ero certo che la statuina c’era al momento della mia uscita.