— Un oggetto squisito — disse la voce di Reynarde dall’altro lato della stanza, dove stava versando le bevande presso un piccolo mobile-bar di mogano, fornito anche di frigorifero. — Ed è fatta di una nuova materia plastica che non si distingue dall’ebano, se non la si tocca. La superficie è come quella dell’ebano. Ma se quella figurina fosse, come sembra, di ebano lavorato a mano e fosse un originale, avrebbe un valore enorme. — Fece un gesto circolare che indicava tutta la stanza. — Molti degli oggetti che vedete qui sono originali. Io li preferisco.
— Non sono d’accordo. Preferirei sempre una riproduzione di Renoir a un originale di una scuola d’arte qualsiasi. Ma è questione di gusti personali. Potreste procurarmi una di queste?
La voce di Reynarde risuonò proprio alle spalle di Sweeney. — Ecco il vostro bicchiere, signor Sweeney. Sì, credo che potrei trovarvi una «Statua che urla». La ditta che le fabbrica, una piccola azienda di Louisville, può averne qualche residuato. Di solito ne fanno poche centinaia di esemplari, quando si tratta di oggetti simili. Se però voi ci tenete davvero, posso vendervi questa. Pur essendo stata sul mio caminetto, è sempre virginale. — Rise da solo e proseguì: — Oppure, se vi sembra in questo modo di averla di seconda mano, potrei riportarla in negozio e vendervela là. È questo uno dei vantaggi di essere commercianti: io non arrivo mai in tempo a stancarmi di un oggetto d’arte o di un soprammobile, perché spesso mi trattengo degli oggetti del negozio qui in casa, finché ne sono sazio, e li scambio con altri. Penso che ormai quella creatura cominci ad annoiarmi. Alla vostra salute, signore!
Sweeney bevve senza neppure accorgersene, senza distogliere lo sguardo dalla statuetta e vuotando il bicchiere in un sorso. Poi disse: — Prima che cambiate idea, Reynarde… — Appoggiò il bicchiere sul caminetto e trasse dal portafoglio ventiquattro dollari. — Come mai le è stato dato quel nome? Siete stato voi o la ditta fabbricante?
Reynarde si morse le labbra. — Non so, non ricordo… però, sì! Il nome è arrivato dalla ditta fabbricante, ma non come nome ufficiale, è logico.
— Chi ha creato la statuetta? l’originale, s’intende.
— Non lo so proprio. La ditta è la Ganslen Art. Fabbricano molti portalibri e scacchiere, ma di quando in quando fanno anche questi piccoli lavori di scultura, che sono eccezionalmente belli per il loro prezzo. Volete che ve la incarti?
Sweeney rise. — Metterle le sottane? Mai. La porterò nuda per le strade.
— Un altro aperitivo, signor Sweeney?
— No, grazie. Credo che sia ora che la statuetta e io ce ne andiamo.